Borse giù, scatta la corsa ai beni rifugio

(Teleborsa) – Le incertezze politiche in Europa e quelle commerciali tra USA e Cina stanno rallentando la crescita globale, impattando sulle decisioni degli investitori che per il momento si “coprono” scegliendo beni rifugio, come franco svizzero, yen e oro.

Venerdì scorso 21 dicembre 2018, è stato rivisto al ribasso il PIL degli Stati Uniti anche se sopra il target fissato dall’amministrazione Trump, ora alle prese con lo shutdown, la paralisi degli uffici governativi quando il Congresso non riesce a raggiungere un accordo sul Budget.

Intanto la Fed ha nuovamente alzato il costo del denaro, annunciando per il 2019 “solo” due rialzi dei tassi d’interesse contro i tre indicati a settembre, mostrando una certa cautela per il futuro sui timori di rallentamento della crescita mondiale.

Le borse spaventate scendono, mentre il prezzo dell’oro sale a 1.263 dollari l’oncia. Su anche le quotazioni del franco svizzero, con il cross USD/CHF che scambia a 0,9942, e quelle dello yen con il cambio USD/JPY a 110,981. Il dollar index, che rappresenta l’andamento del biglietto verde contro un basket delle sei maggiori valute mondiali, scivola dello 0,20% a 96,72.

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