Borse giù all’inizio del trimestre. Piazza Affari è la peggiore in Europa

(Teleborsa) – Le borse europee archiviano ampie perdite all’inizio del trimestre, risentendo di qualche realizzo e della performance fortemente negativa di Wall Street. confermando l’intonazione ribassista registrata in avvio.

A penalizzare le borse hanno contribuito una serie di dati macro preoccupanti, come il rapporto Tankan della Banca centrale giapponese. Nel pomeriggio il Job Report ha offerto un segnale ottima salute del mercato del lavoro USA, ma ciò ha alimentato l’attesa di un imminente rialzo dei tassi USA. 

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile a 1,137, ma sui massimi dell’ultimo periodo. Giù l’oro, che scambia a 1.213,4 dollari l’oncia, in calo dell’1,51%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 36,93 dollari per barile, in calo del 3,68%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 107 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,22%.

Tra gli indici di Eurolandia, pessima performance per Francoforte, che registra un ribasso dell’1,71%, discesa modesta per Londra, che cede un -0,47%, sotto pressione Parigi, con un forte ribasso dell’1,43%.

Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che lascia sul terreno l’1,88%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share è crollato dell’1,60%, scendendo fino a 19.471 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,01%), come il FTSE Italia Star (0,1%).

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,82 miliardi di euro, con un incremento di ben 0,404 milioni di euro, pari al 16,71% rispetto ai precedenti 2,42 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 1,05 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,35 miliardi di azioni.

Su 222 titoli trattati in Borsa di Milano, 146 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 69. Invariate le rimanenti 7 azioni.

Vendite al dettaglio (+0,91%), Viaggi e intrattenimento (+0,85%) e Chimici (+0,83%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Petroliferi (-3,61%), Telecomunicazioni (-3,19%) e Automotive (-3,03%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari vi sono quelle del risparmio gestito, che beneficiano della decisione dell’ESMA di mantenere immutate le commissioni: in primo piano Azimut che mostra un forte aumento del 3,01%, seguita da Anima Holding con un importante progresso del 2,33%. Seduta senza slancio per Banca Mediolanum, che riflette un moderato aumento dello 0,78%.

La peggiore è Fiat Chrysler Automobiles, che ha terminato le contrattazioni a -4,86%, in attesa dei dati sulle immatricolazioni. Le vendite in USA sono andate a gonfie vele solo grazie alla Jeep e gli analisti di Wall Street hanno giudicato il dato deludente. 

Sessione nera per Banco Popolare, che lascia sul tappeto una perdita del 4,63%.

In caduta libera Cnh Industrial, che affonda del 4,35%.

Pesante ENI, che segna una discesa di ben del 3,83 punti percentuali.

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