Borse europee volatili ma con il segno più

(Teleborsa) – Piazza Affari si conferma positiva con le altre Borse europee in una sessione caratterizzata da una certa volatilità dopo il sell-off della vigilia.

A dare l’input agli acquisti la risalita del petrolio, a sua volta sostenuto dal calo del dollaro e dai rinnovati rumors su un possibile taglio alla produzione di oro nero.

Dal fronte macroeconomico, la Commissione europea ha ridimensionato le stime su crescita e inflazione dell’Eurozona, mentre il numero uno della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha ribadito l’apertura a nuovi stimoli contro la deflazione.

C’è attesa ora per i dati sui licenziamenti negli Stati Uniti in vista del dato clou della settimana, il Job Report di domani.

Intanto i numeri sugli occupati ADP diffusi ieri hanno confermato il buono stato di salute del mercato del lavoro a stelle e strisce, anche se a catalizzare l’attenzione degli investitori sono stati piuttosto i deludenti dati sul settore servizi.

Da rilevare l’Europa è influenzata anche dalla stagione delle trimestrali che oggi ha riservato più sorprese negative (Credit Suisse e Daimler) che positive.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA si conferma in rialzo a 1,117 dopo lo scivolone del biglietto verde ai minimi di sette settimane seguito alla release del PMI servizi, e nonostante i toni accomodanti di Draghi.

Tra le commodites, che oggi stanno fornendo spunti rialzisti a tutte le società del comparto, l’oro sale dello 0,34%, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) rallenta la corsa dopo il balzo sui circuiti asiatici.

Sulla parità lo spread, che raggiunge quota 119 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,47%.

In queste sedute di vendite sui listini azionari il differenziale di rendimento è salito di riflesso alla corsa degli investitori verso asset più sicuri quali il Bund tedesco.

Tra i listini europei, Francoforte avanza dello 0,34%, Londra dell’1,19%, Parigi limita invece la risalita entro lo 0,34%.

In rialzo anche Piazza Affari con il FTSE MIB che avanza dello 0,60%.

Tra i best performers di Milano, si distingue Tenaris con un balzo dei quasi il 5% grazie alla ripresa del petrolio.

In allungo anche ìMediaset mentre Intesa Sanpaolo è la banca più acquistata in un panorama ancora a luci e ombre.

Forti acquisti su ENI.

I più forti ribassi, invece, concentrano su Saipem ma soprattutto sui diritti dell’aumento, sospesi per eccesso di ribasso con un teorico -54%.

Pessima performance per Campari, Finmeccanica e Generali Assicurazioni, quest’ultima a causa di un downgrade.

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