Borse europee prigioniere del petrolio

(Teleborsa) – Giornata da dimenticare per le piazze del Vecchio Continente, affossate dalla caduta dei prezzi del petrolio, scivolati ai minimi del 2009. 

A frenare l’entusiasmo contribuiscono anche i nuovi deboli segnali arrivati dall’economia cinese. Molti economisti continuano a chiedersi se il paese sarà in grado di raggiungere il suo obiettivo di crescita annuale di circa il 7%.

Sullo sfondo c’è poi l’attesa per la riunione di metà dicembre della Fed.

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,41%. L’Oro prosegue gli scambi salendo dello 0,34%. Piccolo rimbalzo del Petrolio (Light Sweet Crude Oil) +1,27%, a 38,13 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 98 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,55%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, crolla Francoforte, con una flessione dell’1,85%, calo deciso per Londra, che segna un -1,28%, sotto pressione Parigi, con un forte ribasso dell’1,43%.

Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione del 2,06%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share crolla dell’1,92%, scendendo fino a 23.362 punti. In discesa il FTSE Italia Mid Cap (-0,95%), come il FTSE Italia Star (-1,0%). Chiuso l’after hours.

In discesa a Piazza Affari tutti i comparti. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Banche (-2,67%), Tecnologici (-2,40%) e Beni personali e casalinghi (-2,35%).

Segni meno per tutte le Blue Chip, con Banca Mps, che ha chiuso a -5,13%, rinnovando i minimi storici.

Vendite a piene mani su Moncler, che soffre un decremento del 3,96%.

Pessima performance per Banco Popolare, che registra un ribasso del 3,50%.

Sessione nera per UBI Banca, che lascia sul tappeto una perdita del 3,43%.

Sotto i riflettori Telecom Italia -2,35% in vista dell’assemblea di metà dicembre, convocata per la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie. 

Sul listino completo brillano le azioni Italia Independent +6,56%, dopo le dichiarazioni del fondatore Lapo Ekann.

Borse europee prigioniere del petrolio
Borse europee prigioniere del petrolio