Borse europee poco sopra la parità. Nullo il bilancio settimanale

Le principali Borse europee concludono l’ultima seduta della settimana poco sopra la parità, consolidando il rimbalzo messo a segno ieri, grazie anche all’andamento cauto di Wall Street nel pomeriggio.

A sostenere il sentiment sono le speculazioni per un allungamento delle tempistiche di rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti mentre in Europa si è parlato soprattutto del flop dei prezzi. I timori di deflazione fanno crescere il coro di quanti invocano un incremento del quantitative easing. L’ultimo in ordine di tempo ad auspicare un maggior sostegno da parte della Banca Centrale Europea è stato Nowotny.

Lieve calo dell’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,136. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.180,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) resta sui 46,36 dollari per barile.

In discesa lo spread, che retrocede a quota 105 punti base, con un decremento di 3 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,60%.

Tra i listini europei, piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,38%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,59% mentre Parigi avanza dello dello 0,57%. 

Neutro il bilancio della settimana, con i principali indici europei che in queste cinque sedute hanno neutralizzato aumenti e decrementi, Piazza Affari compresa.

Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,54%; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che arriva a 23.923 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,02%); poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,28%).

Al termine della seduta della Borsa di Milano, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,74 miliardi di euro, in rialzo dell’8,25% rispetto ai precedenti 2,53 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 227.644, rispetto ai precedenti 227.197, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,77 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,88 miliardi.

Tra i 225 titoli scambiati sul listino milanese, 120 azioni hanno chiuso la seduta odierna in rialzo, mentre 94 hanno portato a casa una flessione. Poco variate le restanti 11 azioni.

In buona evidenza a Milano i comparti Media (+2,88%), Assicurativi (+1,28%) e Petroliferi (+0,94%). Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i settori Materie prime (-0,79%), Beni e servizi per l’industria (-0,76%) e Beni personali e casalinghi (-0,57%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Unipol (+4,00%), Mediaset (+3,97%), Mediolanum (+2,75%) e UBI Banca (+1,97%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Salvatore Ferragamo, che ha chiuso con un -5,49% in un momento davvero nero per il lusso europeo a causa della cosiddetta “sindrome cinese”, che sembra assere stata confermata dai bilanci di LVMH, Burberry e Hugo Boss.

Tonfo di Cnh Industrial, che mostra una caduta del 3,82% mentre FCA +0,63% riduce il vantaggio iniziale nato dagli ottimi dati sulle immatricolazioni europee.

Lettera su Saipem, che registra un importante calo del 3,31%.

Scivola Enel Green Power, con uno svantaggio dell’1,36%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Banca Intermobiliare (+9,48%), Finecobank (+3,22%), Italmobiliare (+2,42%) e OVS (+1,51%). Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Safilo, che ha terminato le contrattazioni con un -4,95%.

Sul listino completo schizza in alto Pininfarina +11,79% sulle possibilità di cessione al gruppo indiano Mahindra&Mahindra.

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