Borse europee poco mosse, soffre settore chip

(Teleborsa) – I principali mercati europei tagliano il traguardo di metà seduta con indici poco mossi e con l’umore degli investitori innervosito dai rinnovati timori sul commercio globale che continuano a condizionare l’attività. Soffre in particolare il settore dei semiconduttori, dopo che un player del comparto, la statunitense Micron Technology, ha perso terreno ieri a Wall Street, risentendo del divieto imposto alla società di vendere microchip in Cina. Sulla notizia cede terreno l’intero settore tech europeo trascinando al ribasso la big STM.

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,21%. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,31%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta poco sotto la parità con una variazione negativa dello 0,46% dopo aver superato la vigilia la soglia di 75 dollari, per la prima volta dal 2014.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 236 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,65%.

Nello scenario borsistico europeo poco mosso Francoforte, che mostra un -0,06%. Contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,24%. Parigi, mostra un timido progresso dello 0,27%. Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 21.739 punti. 

In buona evidenza a Milano i comparti materie prime (+1,05%), petrolifero (+0,84%) e telecomunicazioni (+0,83%). Nel listino, i settori tecnologia (-2,23%), beni industriali (-0,88%) e beni per la casa (-0,81%) sono tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, andamento positivo per Telecom Italia, che avanza di un discreto +1,08%.

Ben comprata Tenaris, che segna un forte rialzo dell’1,04% sulla tenuta dei prezzi del greggio.

Tra le banche, tiene Mediobanca +0,9%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su STMicroelectronics, che prosegue le contrattazioni a -2,50%.

Sotto pressione CNH Industrial, con un forte ribasso dell’1,48% insieme agli industriali.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Juventus (+5,24%), Maire Tecnimont (+3,62%), Datalogic (+2,35%) e doBank (+2,16%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Brunello Cucinelli, -8,02% per colpa di un downgrade di Berenberg.

Borse europee poco mosse, soffre settore chip