Borse europee ostaggio del Job Report USA

(Teleborsa) – Si muovono senza direzione e con cautela gli indici azionari di Eurolandia ostaggio dei dati di ottobre, in arrivo oggi dal mercato del lavoro statunitense, nel primo pomeriggio.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,06%, dopo il netto calo registrato dalla produzione industriale tedesca, risultata anche sotto le attese degli analisti. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,43%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 45,52 dollari per barile.

In discesa lo spread, che retrocede a quota 108 punti base, con un decremento di 2 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,67%.

Tra le principali Borse europee, tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,26%; Londra è stabile, riportando un misero -0,11%, il giorno dopo che la BOE ha lasciato invariati i tassi e l’acquisto di asset. Deciso calo per Parigi, che segna un -0,85%. Sostanzialmente stabile il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 22.243 punti.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori Servizi per la finanza (+1,22%), Assicurativi (+1,08%) e Costruzioni (+1,03%). Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Materie prime (-1,12%), Beni personali e casalinghi (-1,04%) e Telecomunicazioni (-0,88%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Unipol (+3,46%) e UnipolSai (+1,51%) entrambe alle prese con i conti trimestrali.

Tonica Azimut (+2,96%) che festeggia la raccolta dei primi 10 mesi e gli utili record.

Denaro su Finmeccanica (+1,09%) dopo che Deutsche Bank ha riavviato la copertura sul titolo con giudizio “hold”.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate sul lusso, che ha risentito oggi dei risultati di Richemont. Giù Salvatore Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -2,53%. Soffre Luxottica, che evidenzia una perdita dell’1,34%. Preda dei venditori anche Moncler, con un decremento dell’1,29%.

Sotto pressione Prysmian, con un forte ribasso dell’1,79%, dopo aver alzato il velo sugli utili dei primi 9 mesi.

Giù Telecom Italia (-1,26%) passata al contrattacco contro la scalata dei francesi. Il gruppo telefonico ha annunciato anche un calo del 15% dell’ebitda nei primi 9 mesi. Per contro volano le Telecom risparmio (+5%).

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