Borse europee nervose, pesa l’energia

(Teleborsa) – Le principali borse europee chiudono l’ultimo lunedì di contrattazioni del 2015, in territorio negativo, complice la performance debole dei titoli legati all’energia, dopo che i prezzi del greggio sono tornati a scendere e di nuovo vicini ai minimi degli ultimi undici anni.
I mercati hanno riaperto i battenti oggi dopo la pausa per le festività natalizie. La borsa di Londra è rimasta chiusa anche oggi per il Boxing Day.

Povera l’agenda macroeconomica dell’Eurozona, mentre in Giappone i numeri deludenti sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio hanno aumentato le attese per nuovi stimoli da parte della Bank of Japan.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,098. L’Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo lo 0,64%. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 36,9 dollari per barile, in netto calo del 3,15%.

In deciso ribasso lo spread, che si posiziona a 97 punti base, con un forte calo di 6 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona all’1,60%.

Tra gli indici di Eurolandia, calo deciso per Francoforte, che segna un -0,76%. Sotto pressione Parigi, con un forte ribasso dello 0,96%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 21.401 punti, con uno scarto percentuale dello 0,26%. 

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti Sanitario (+1,67%), Media (+0,79%) e Chimici (+0,49%). Tra i più negativi della lista del listino azionario italiano, troviamo i comparti Materie prime (-1,76%), immobiliare (-1,29%) e Tecnologici (-1,13%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, andamento positivo per Banca Popolare di Milano, che avanza di un discreto +1,77%. Tonica MPS +0,72% premiata dal mercato per aver ceduto altri crediti deteriorati. Ben comprata Unipol, che segna un forte rialzo dell’1,53%. Tra gli altri finanziari, in particolare nel risparmio gestito, resistente Azimut, che segna un piccolo aumento dello 0,97%.

Denaro anche su Mediaset che avanza dello 0,94%.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Tenaris, che ha terminato le contrattazioni a -1,77%. Per colpa del calo del greggio si concentrano le vendite anche su Saipem, che soffre un calo dell’1,16%.

Soffre STMicroelectronics, che evidenzia una perdita dell’1,60%.

Nel lusso, Moncler, è preda dei venditori con un decremento dell’1,32%. 

Sull’intero listino, giornata euforica per Zucchi +15,06% che ha festeggiato l’accordo sul debito con le banche.

RCS +7,01% continua il rally grazie al piano industriale.

Borse europee nervose, pesa l’energia