Borse europee incerte: in chiusura prevalgono i segni più

Seduta interlocutoria quella odierna per i mercati azionari europei, confusi dai dati sulla crescita economica cinese, apparsi in chiaroscuro ed inferiori al target del governo.

Wall Street non ha aiutato le borse europee a prendere una direzione, visto il suo andamento attorno ai livelli della vigilia. Nelle sale operative si continua a discutere su quando la Fed alzerà i tassi e su quanto durerà il rallentamento delle economie emergenti.

Intanto la BCE ha preso delle precauzioni, decidendo di alzare leggermente i requisiti minimi di capitale che le banche europee devono tenere sotto la sua supervisione.

Prevale la cautela anche sull’Euro / Dollaro USA, che registra un leggero calo dello 0,22%. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia sul parterre lo 0,46%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), a 46,37 dollari per barile, in forte calo dell’1,88%.

Si riduce di poco lo spread, che si porta a 103 punti base, con un lieve calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,60%. La soglia psicologica dei 100 punti si fa sempre più vicina.

Tra le principali Borse europee, giornata moderatamente positiva per Francoforte, che sale di un frazionale 0,63%, tentenna Londra, che cede lo 0,47%, piatta Parigi, che tiene la parità.

Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,46%, proseguendo la serie di tre rialzi consecutivi, iniziata giovedì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share che fa un piccolo salto in avanti dello 0,53%, portandosi a 24.05 punti. In rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+1,15%), come il FTSE Italia Star (0,8%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,86 miliardi di euro, in rialzo rispetto agli 2,74 miliardi della vigilia, mentre i volumi si sono attestati a 0,75 miliardi di azioni, rispetto ai 0,88 miliardi precedenti.

Tra i 223 titoli trattati, 92 hanno chiuso in ribasso, mentre 120 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso. Stabili i restanti 11 titoli.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Telecomunicazioni (+2,76%), Sanitario (+2,49%) e Servizi per la finanza (+2,25%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Materie prime (-2,65%) e Petroliferi (-0,92%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, exploit di Telecom Italia, che mostra un rialzo del 2,97% dopo aver riaperto i colloqui con Metroweb sulla rete.

Su di giri Exor (+2,89%) e Fiat Chrysler Automobiles +1,75%, in vista del vicino debutto di ferrari a Wall Street. 

Acquisti a piene mani su Azimut, che vanta un incremento del 2,73%, dopo aver annunciato l’acquisto di Wise Planners.

Effervescente Buzzi Unicem, con un progresso del 2,56%.

Vola Mediobanca +2,34%, sulle indiscrezioni relative all’ingaggio di un nuovo consulente da Goldman Sachs.

Frazionalmente positiva Intesa Sanpaolo (+0,74%), dopo il via libera alla nuova governance. 

Male, invece, Tenaris, che ha terminato le contrattazioni con un -2,67%.

Sensibili perdite per Saipem, in calo del 2,59%.

Sostanzialmente debole Cnh Industrial, che registra una flessione dello 0,93%.

Si muove sotto la parità ENI, evidenziando un decremento dello 0,89%.

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