Borse europee incerte al giro di boa. Milano zavorrata dalle banche

(Teleborsa) – Restano incerti i mercati europei e Piazza Affari, che avevano tentato senza frutto un rimbalzo, per la seconda volta dall’avvio delle contrattazioni. L’andamento tentennante dei Future USA dà pochi segnali su come aprirà Wall Street. 

Stamattina sono giunti positivi dati macro dall’Asia – gli ordini in Giappone e l’inflazione in Cina – mentre il dato sull’export della Germania è apparso alquanto deludente. Nel pomeriggio si attendono i dati USA sulle scorte e vendite all’ingrosso e sulle scorte di greggio. 

Prosegue il rimbalzo del petrolio, che scambia in rialzo dell’1,5% attorno ai 38 dollari al barile, vicino ai minimi storici. L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,20%. 

Scende lo spread, attestandosi a 96 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,53%.

Tra le principali Borse europee, in flessione Francoforte, che evidenzia un ribasso dello 0,41%, debole Londra, che segna un decremento dello 0,21%, tentenna Parigi, con un modesto calo dello 0,43%. Stessa impostazione per il listino milanese, con il FTSE MIB che perde lo 0,44%. .

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano si conferma troviamo Anima Holding con un progresso del 2,24%, seguita da Unipol che guadagna l’1,65%.

Torna l’appeal sul lusso, dopo la notizia dell’acquisto del marchio di calzature Sergio Rossi da parte del fondo di Andrea Bonomi. In borsa Salvatore Ferragamo segna un +1,53% e Tod’s +1,47%. Fa eccezione YOOX NET-A-PORTER, che soffre un calo dell’1,33% a causa di un downgrade. 

La peggiore resta Mediaset, che conferma un calo del 2,48%.

Soffrono le banche popolari come Banca Popolare di Milano, che evidenzia una perdita dell’1,50%, e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, con un decremento dell’1,44%.

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