Borse europee in rosso. Piazza Affari sconta anche l’effetto dividendi

(Teleborsa) – Nessun segnale di miglioramento per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che si confermano in rosso e sui minimi a metà seduta.

A zavorrare i mercati ancora una volta i timori per un’escalation della guerra commerciale dopo la decisione degli Stati Uniti di far scattare i dazi su molti prodotti cinesi.

Intanto l’Unione Europea, pure gravata dalla politica protezionistica americana, ha annunciato l’avvio di negoziati di libero scambio con l’Australia.

Preoccupazioni anche per letensioni politiche in Germania, dove si rischia una crisi di Governo.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA è stabile a 1,162 mentre tra le commodities l’Oro è fermo a 1.281,1 dollari l’oncia, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua a perdere terreno sulleattese per un incremento della produzione da parte di OPEC e Russia.

Sulla parità lo Spread, che rimane a quota 219 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,59%.

Tra le principali Borse europee Francoforte scende dell’1,37%, Londra lima lo 0,38%, Parigi lascia sul parterre l’1,26%.

Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che arretra dello 0,79%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde lo 0,76%, continuando la seduta a 24.251 punti. Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,72%), come il FTSE Italia Star (-0,4%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per Azimut, che avanza dell’1,22%. Resistente Telecom Italia, che segna un piccolo aumento dello 0,71%. 

Le peggiori performance, invece, si registrano su Snam -4,27%, Poste Italiane -4,14% e Terna -3,23%, tutte all’appuntamento con lo stacco della cedola che interessa anche altre società quotate a Milano.

Pesante CNH Industrial, particolarmente sensibile ai timori per una guerra dei dazi. Il comparto automotive è inoltre scosso dall’arresto dell’AD di Audi per lo scandalo del dieselgate.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Reply (+3,33%), Saras (+2,43%), doBank (+1,59%) e Gima Tt (+1,36%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Banca MPS, che continua la seduta con -4,58% nonostante l’ingresso nel FTSE MidCap al posto di Mutuionline.

Seduta drammatica per Acea, che crolla del 4,37%. Anche l’utility romana accusa l’effetto cedola.

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