Borse europee in rosso in attesa della Fed

(Teleborsa) – Finale con il segno meno per le principali borse europee, con Milano che registra la performance peggiore, in attesa della riunione del FOMC, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve: la banca centrale USA dovrebbe annunciare oggi l’atteso rialzo dei tassi d’interesse.

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,28%. L’Oro segna un progresso dello 0,29%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde l’1,43% e continua a trattare a 52,22 dollari per barile.

Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a 148 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,78%.

Tra gli indici di Eurolandia pensosa Francoforte, con un calo frazionale dello 0,31%, tentenna Londra, con un modesto ribasso dello 0,28%, calo deciso per Parigi, che segna un -0,72%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,18%) e si attesta su 18.606 punti in chiusura; perde terreno il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 20.239 punti, ritracciando dell’1,04%. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,16%), come il FTSE Italia Star (-0,1%).

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 3,32 miliardi di euro, in deciso ribasso (-20,98%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 4,2 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 359.677, rispetto ai precedenti 408.917 ed i volumi scambiati sono passati da 1,76 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,35 miliardi.

Tra i 218 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 93, mentre 107 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 18 azioni.

Media (+1,60%) e Tecnologico (+0,44%) in buona luce sul listino milanese. Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti Chimico (-2,86%), Banche (-2,51%) e Immobiliare (-1,79%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, bilancio decisamente positivo per Banca Popolare di Milano, che vanta un progresso dell’1,80%; buona performance per Banco Popolare, che cresce dell’1,58%: dopo la stipula dell’atto di fusione.

Sostenuta Mediaset, con un discreto guadagno dell’1%, dopo la mossa di Vivendi.

Piccolo passo in avanti per Mediobanca, che mostra un progresso dello 0,93%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Unicredit, che ha terminato le contrattazioni con un -6,41% dopo l’exploit della vigilia sul piano. In caduta libera Cnh Industrial, che affonda del 2,78%. Pesante Intesa Sanpaolo, che segna una discesa di ben -2,63 punti percentuali. Seduta drammatica per Moncler, che crolla del 2,35%. In rosso MPS in attesa della conclusione del Cda sulla riapertura dell’offerta di conversione volontaria dei bond subordinati in azioni, riapertura sulla quale la banca senese attende la risposta della Consob.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, EI Towers (+3,80%), Tod’s (+3,53%), MARR (+2,40%) e Salini Impregilo (+2,11%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Amplifon, che ha terminato le contrattazioni a con un -6,03%. Sensibili perdite per Beni Stabili, in calo del 2,84%. In apnea Banca Generali, che arretra del 2,61%. Tonfo di ASTM, che mostra una caduta del 2,34%.

Borse europee in rosso in attesa della Fed