Borse europee in rimonta mettono da parte la sindrome cinese

Le borse europee e Piazza Affari annullano le perdite a metà giornata, recuperando attorno ai livelli della vigilia, grazie ai segnali di ottimismo che giungono dai derivati statunitensi. 

Questa mattina, i mercati avevano sofferto anche di un clima negativo, a causa del tonfo dei mercati asiatici, causato dal pessimismo per la crisi cinese. A zavorrare le borse concorrevano anche gli strascichi dello scandalo Volkswagen sul comparto auto.

Nel prosieguo è scattato un piccolo recupero, grazie a ricoperture sui settori più penalizzati nell’ultimo periodo. A Milano in corsa le banche ed i petroliferi. 

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,123. Consolida i livelli della vigilia lo Spread, attestandosi a 115 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,74%.

Tra i listini europei, Francoforte è in frazionale rialzo dello 0,19%, mentre resta sottotono Londra, con una limatura dello 0,54%, stabile Parigi, che mostra una performance pari a +0,02%. A Milano il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,24%.

Tra le migliori blue chips  vola Banca Mps, con una marcata risalita del 2,91%, in un comparto bancario piuttosto ben impostato. Bene anche Mediolanum, che mostra un ampio vantaggio dell’1,44%

Brilla STMicroelectronics, con un forte incremento del 2,54%.

Sostenuta Tenaris, con un discreto guadagno dell’1,51%.

Fra i peggiori si segnala Buzzi Unicem, che perde il 2,62%, in un comparto costruzioni piuttosto sacrificato in Europa, dopo i risultati della britannica Wolseley.

Crolla A2A, con una flessione del 2,31%.

Sotto pressione anche Atlantia, con un decremento dell’1,66%.

Si conferma in rosso YOOX, che soffre un calo dell’1,57%, in vista del debutto della newco post fusione il 5 ottobre.

Borse europee in rimonta mettono da parte la sindrome cinese