Borse europee in retromarcia. Chiuse Francoforte e Zurigo

(Teleborsa) – Esordio debole per le borse europee, oggi orfane di Francoforte e Zurigo chiuse per festività. 

Gli investitori stanno cercando di digerire i nuovi dati cinesi, che confermano il rallentamento dell’economia del Dragone anche se si segna una ripresa del comparto immobiliare. 

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,133. 

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 135 punti base.

Tra i mercati del Vecchio Continente, Londra mostra una discesa dello 0,56% e Parigi con un decremento dell’1,08%.

Segno meno anche per il listino milanese, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,78%.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Telecom Italia (+3,83%) nel giorno della conference call, Buzzi Unicem (+0,84%) e Banco Popolare (+0,54%) che proprio oggi assieme a BPM (-0,56%) presenterà il piano industriale del progetto di fusione.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Anima Holding, che cede il 3,13%. Seduta drammatica anche per Exor, che crolla del 2,96% ed UBI Banca, in calo del 2,15%. Soffre anche Unicredit, -1,99%.

Sospese le azioni RCS in attesa di una nota, dopo le indiscrezioni sull’interesse di Andrea Bonomi.

Borse europee in retromarcia. Chiuse Francoforte e Zurigo