Borse europee in ansia da Brexit. Milano la peggiore

(Teleborsa) – Si chiude oggi un’altra seduta da dimenticare per i mercati del Vecchio Continente, che stanno risentendo dei timori di Brexit in vista del referendum del 23 giugno prossimo.

Intanto le banche centrali restano a guardare: la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di confermare la sua politica monetaria, lasciando invariati i tassi sui depositi a -0,1% e il piano di quantitative e qualitative easing (QQE) a 80 mila miliardi di yen.
La Fed ha lasciato lo “status quo” sui tassi, così come la Bank of England.

La Banca Centrale Europea conferma, come altre istituzioni, di essere spaventata dalla possibilità di uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea, sottolineando in occasione del bollettino mensile che l’economia dell’area della moneta unica cresce a tasso moderato, ma costante.

Seduta in frazionale ribasso per l’Euro / Dollaro USA, che lascia sul parterre lo 0,97%. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dell’1,37%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si porta a 46,52 dollari per barile, in forte calo del 3,10%.

Torna a galoppare lo spread, che si posiziona a 157 punti base, con un forte incremento di 8 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento dell’1,55%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte cede lo 0,59%, Londra lo 0,27% e Parigi lo 0,45%, risalendo dai minimi nel finale di seduta.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dello 0,98% sul FTSE MIB; vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 17.943 punti. In forte calo il FTSE Italia Mid Cap (-1,84%), come il FTSE Italia Star (-1,6%).

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,87 miliardi di euro, con un incremento del 20,85%, rispetto ai precedenti 2,38 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 1,23 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,41 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 300.172, rispetto ai precedenti 289.135.

Su 219 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 181 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 29 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 9 azioni del listino milanese.

Forte nervosismo e perdite generalizzate a Milano su tutti i settori, senza esclusione alcuna. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti immobiliare (-3,66%), Chimici (-3,49%) e Telecomunicazioni (-2,53%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Azimut (+0,89%), Exor (+0,62%) e Enel (+0,51%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Cnh Industrial, che ha archiviato la seduta con un -3,72%. Tonfo di Banca MPS, che mostra una caduta del 3,35%. Lettera su Unipol, che registra un importante calo del 3,30%. In apnea UnipolSai, che arretra del 3,16%.

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