Borse europee deboli. Toni più hawkish dalla Federal Reserve

(Teleborsa) – La Fed non ha cambiato la propria politica monetaria, ma le aspettative dei suoi membri sui tassi di riferimento ora sono più chiare: due rialzi dei tassi previsti nel 2023. Posizione che non ha reso facile il compito al presidente Powell di mostrarsi “accomodante”. Dalla due giorni di meeting, la banca centrale statunitense ha indicato che potrebbe attenuare lo stimolo economico prima di quanto si pensasse in precedenza. Dunque la Fed potrebbe aver trasmesso ai mercati un messaggio più “hawkish” (da falco) di quanto ci si aspettasse. Tuttavia, le opinioni ancora divergenti tra i membri del board suggeriscono che molto dipenderà ancora da come si svolgerà la ripresa economica.

Sul mercato valutario, seduta in frazionale ribasso per l’Euro / Dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,39%. Lieve calo dell’oro, che scende a 1.804,6 dollari l’oncia. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,58%.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a +99 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari allo 0,78%.

Tra le principali Borse europee tentenna Francoforte, che cede lo 0,32%, sostanzialmente debole Londra, che registra una flessione dello 0,53%, e si muove sotto la parità Parigi, evidenziando un decremento dello 0,21%. Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 25.722 punti, mentre, al contrario, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 28.202 punti.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Unicredit (+2,05%), Banco BPM (+1,58%), Intesa Sanpaolo (+1,16%) e BPER (+0,91%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su DiaSorin, che prosegue le contrattazioni a -2,49%.

Soffre Enel, che evidenzia una perdita del 2,19%.

Preda dei venditori Prysmian, con un decremento dell’1,59%.

Si concentrano le vendite su Terna, che soffre un calo dell’1,51%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Webuild (+1,78%), Sesa (+1,16%), Credem (+1,12%) e Mutuionline (+1,10%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Falck Renewables, che ottiene -1,90%.

Vendite su Piaggio, che registra un ribasso dell’1,76%.

Seduta negativa per Sanlorenzo, che mostra una perdita dell’1,65%.

Sotto pressione Datalogic, che accusa un calo dell’1,60%.

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Borse europee deboli. Toni più hawkish dalla Federal Reserve