Borse europee contrastate. Milano in calo zavorrata da Intesa Sanpaolo

(Teleborsa) – La seduta si chiude in frazionale ribasso per Piazza Affari, mentre Eurolandia cresce con moderazione. A Milano spicca la performance positiva di Pirelli, sostenuta dalla promozione a Overweight da Morgan Stanley, e quella negativa di Intesa Sanpaolo, con prese di profitto dopo la pubblicazione dei risultati del 2022. Il CEO Carlo Messina ha sottolineato che l’outlook è conservativo e che con i conti del primo trimestre 2023 potranno arrivare maggiori indicazioni sull’upside potenziale della banca.

Ad inizio 2023 e dopo sei mesi di contrazione, l’economia dell’eurozona ha indicato una marginale espansione, secondo gli indici S&P Global PMI pubblicata in mattinata. Maggiori livelli di attività si sono accompagnati ad una più forte crescita occupazionale con il mercato del lavoro dell’eurozona che ha continuato a mostrare una capacità di recupero significativa, ma anche un rafforzamento della fiducia

L’inflazione nell’Eurozona dovrebbe assestarsi al 5,9% nel 2023 e al 2,7% nel 2024, rispettivamente 0,1 e 0,3 punti percentuali in più rispetto a quanto previsto tre mesi fa, secondo il Survey of Professional Forecasters della Banca centrale europea (BCE), un sondaggio degli economisti previsori che i banchieri centrali del board utilizzano come un indicatore delle attese del mercato.

L’Euro / Dollaro USA è in calo (-0,73%) e si attesta su 1,083. L’Oro crolla a 1.865,9 dollari l’oncia, lasciando sul tavolo il 2,45%. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 75,33 dollari per barile, con un calo dello 0,72%. Invariato lo spread, che si posiziona a +174 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,88%.

Tra i listini europei contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,21%, si muove in territorio positivo Londra, mostrando un incremento dell’1,03%, e denaro su Parigi, che registra un rialzo dello 0,94%.

Sessione debole per il listino milanese, che termina con un calo dello 0,55% sul FTSE MIB, spezzando la catena positiva di tre consecutivi rialzi, iniziata martedì scorso, mentre, al contrario, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 29.344 punti. Leggermente positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,49%); come pure, in frazionale progresso il FTSE Italia Star (+0,49%).

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,74 miliardi di euro, con un incremento di ben 978,3 milioni di euro, pari al 35,48% rispetto ai precedenti 2,76 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,77 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,36 miliardi di azioni.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Pirelli (+3,61%), Fineco (+2,73%), Campari (+2,43%) e Saipem (+1,62%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Intesa Sanpaolo, che ha chiuso a -2,93%. Spicca la prestazione negativa di Hera, che scende del 2,79%. Nexi scende del 2,78%. Calo deciso per Terna, che segna un -2,76%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Mfe B (+5,96%), Carel Industries (+5,44%), Brunello Cucinelli (+4,12%) e El.En (+3,34%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Antares Vision, che ha chiuso a -4,18%. In perdita Luve, che scende del 3,93%.
otto pressione IREN, con un forte ribasso del 3,73%. Soffre Italmobiliare, che evidenzia una perdita del 3,04%.