Borse europee caute. Francoforte frana su crollo Deutsche Bank

(Teleborsa) – Finale attorno alla parità per le borse europee, eccezion fatta per Francoforte che perde circa un punto percentuale e mezzo sul crollo di Deutsche Bank. Le vendite sulla banca tedesca, e di conseguenza sull’intero comparto europeo, sono scattate sull’allarme lanciato dalla Fed che avrebbe definito “problematiche” le condizioni delle attività dell’istituto negli Stati Uniti. 

Pesante anche Madrid -1,43%, nel lungo giorno del premier Mariano Rajoy. Si è aperto il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata contro il premier Rajoy dal leader socialista Pedro Sanchez, dopo la sentenza Gurtel che ha condannato per corruzione il Partito Popolare spagnolo.

Nel frattempo Wall Street viaggia in frazionale ribasso sui timori di una guerra commerciale tra USA e Cina ma anche tra USA e UE.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,166. L’Oro scambia a 1.302,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-1,03%) si attesta su 67,51 dollari per barile.

Si attenuano le tensioni scattate a seguito della crisi istituzionale italiana. Scende molto lo spread, raggiungendo 250 punti base, con un deciso calo di 16 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 2,83%.

Tra le principali Borse europee seduta negativa per Francoforte, che mostra una perdita dell’1,40%, andamento cauto per Londra, che mostra una performance pari a +0,03%, tentenna Parigi, che cede lo 0,53%.

Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il FTSE MIB a 21.784 punti.

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 4,56 miliardi di euro, in deciso ribasso (-16,31%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 5,45 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 496.790, rispetto ai precedenti 617.041 ed i volumi scambiati sono passati da 2,48 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,65 miliardi.

Tra i 224 titoli trattati, 134 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 80 hanno chiuso in ribasso. Invariati i restanti 10 titoli.

Immobiliare (+1,48%), Servizi per la finanza (+1,35%) e Assicurativo (+1,29%) in buona luce sul listino milanese. Tra i peggiori comparti Materie prime (-3,23%), Chimico (-2,05%) e Telecomunicazioni (-1,63%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, decolla Banco BPM, con un importante progresso del 2,38%. In evidenza Generali Assicurazioni, che mostra un fortissimo incremento del 2,32% dopo le conferme di Moody’s. Svetta Mediaset che segna un importante progresso del 2,08%. Vola Fiat Chrysler, con una marcata risalita del 2,05% alla vigilia della presentazione del nuovo piano indusrtriale. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su UnipolSai, che ha chiuso con un -4,42%. Affonda Tenaris, con un ribasso del 3,25%. Crolla Unipol, con una flessione del 2,52%. Vendite a piene mani su Telecom Italia, che soffre un decremento del 2,05%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Aeroporto di Bologna (+6,84%), IMA (+5,56%), Anima Holding (+5,14%) e Sias (+4,86%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Juventus, che ha archiviato la seduta con un -3,04%. Pessima performance per Diasorin, che registra un ribasso del 2,36%. Sotto pressione Credem, che accusa un calo dell’1,79%. Scivola Maire Tecnimont, con un netto svantaggio dell’1,57%.

Borse europee caute. Francoforte frana su crollo Deutsche Bank