Borse europee caute con focus sui dazi. Ripartono i negoziati USA-Cina

(Teleborsa) – Avvio di settimana prudente per le principali borse europee, dove i dazi tornano il tema dominante tra gli investitori. Nei prossimi giorni riprenderanno i negoziati tra Stati Uniti e Cina, il nuovo round è previsto a partire da giovedì 10 ottobre: si tratta del primo meeting dopo la brusca interruzione dei rapporti tra i due Paesi seguita al G8 di fine giugno. Si guarda anche ad un’altra scadenza, quella del 31 ottobre fissato per la fuoriuscita del Regno Unito dall’UE.

Sul mercato dei cambi, sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,097. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.501,9 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,27%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota +141 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona allo 0,81%.

Nello scenario borsistico europeo Francoforte, si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Cauta Londra, che mostra una performance pari a -0,16%. Fiacca anche Parigi, con un decremento dello 0,26%. Poco mosso il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 21.441 punti.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori sanitario (+1,40%), viaggi e intrattenimento (+0,87%) e utility (+0,53%).

In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti tecnologia (-0,86%), bancario (-0,73%) e costruzioni (-0,69%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Amplifon (+2,24%), Juventus (+1,62%), Recordati (+1,47%) e Poste Italiane (+1,30%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banco BPM, che prosegue le contrattazioni a -1,23%.

Seduta negativa per STMicroelectronics, che mostra una perdita dell’1,09%.

Sotto pressione Fineco, che accusa un calo dell’1,04%. Scivola Unicredit, con un netto svantaggio dell’1,02%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, ERG (+1,26%), Zignago Vetro (+0,91%), CIR (+0,88%) e Banca Popolare di Sondrio (+0,84%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Banca MPS, che ottiene -1,66%.

In rosso Brembo, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,35%.

Spicca la prestazione negativa di Banca Ifis, che scende dell’1,32%.

(Foto: © Simona Flamigni | 123RF)

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Borse europee caute con focus sui dazi. Ripartono i negoziati USA...