Borse europee attorno alla parità

(Teleborsa) – Un’altra seduta poco mossa per le principali borse europee in vista dell’inizio del vertice G20 a Osaka (venerdì 28 giugno), che potrebbe sciogliere molti nodi. In primis le trattative commerciali tra USA e Cina e poi le tensioni tra Bruxelles e Roma sul debito pubblico.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,12%. Scambia in retromarcia l’oro, che scivola a 1.411,6 dollari l’oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,73%.

Lo Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell’1,62% a quota +244 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,13%.

Tra i mercati del Vecchio Continente andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,08%, poco mossa Londra, che mostra un -0,08%, sostanzialmente invariata Parigi, che riporta un misero -0,13%.

Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,34%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata lunedì scorso, di tre ribassi consecutivi, mentre, al contrario, incolore il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 22.987 punti, sui livelli della vigilia. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,29%.

Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,53 miliardi di euro, in calo di 212,7 milioni di euro, rispetto ai 1,75 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 0,59 miliardi di azioni, rispetto ai 0,64 miliardi precedenti.

Tra i 217 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 111, mentre 92 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 14 azioni.

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti materie prime (+3,07%), bancario (+1,46%) e costruzioni (+1,38%).

Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti alimentare (-2,98%), utility (-1,48%) e telecomunicazioni (-1,40%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Tenaris (+3,00%), UBI Banca (+2,67%), Unicredit (+2,57%) e BPER (+2,29%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Atlantia, che ha chiuso con un -4,38%.

Pessima performance per Campari, che registra un ribasso del 3,36%.

Sessione nera per Telecom Italia, che lascia sul tappeto una perdita del 2,20%.

In caduta libera Enel, che affonda del 2,03%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Banca Ifis (+2,83%), Anima Holding (+2,41%), Banca MPS (+1,63%) e Banca Generali (+1,49%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Biesse, che ha terminato le contrattazioni con un -5,66%.

Pesante Zignago Vetro, che segna una discesa di ben -3,64 punti percentuali.

Seduta drammatica per De’ Longhi, che crolla del 2,21%.

Sensibili perdite per Aeroporto di Bologna, in calo del 2,12%.

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