Borse europee ancora sotto pressione, Milano la peggiore

(Teleborsa) – Un’altra giornata da dimenticare per le borse europee, con Piazza Affari che è persino riuscita a ridurre le perdite nel finale, restando comunque la peggiore piazza del Vecchio Continente.
Passa in negativo anche il mercato USA, dopo una partenza al rialzo, con l’indice S&P-500 che registra una flessione dello 0,55%.

A penalizzare le borse sono sempre i soliti temi, il crollo del petrolio, che però oggi rimbalza sopra i 31 dollari, e la crisi cinese, a dispetto del buon dato del PMI dei servizi.

Le vendite colpiscono in particolare le banche, nonostante il bilancio positivo della spagnola BBVA. 

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dell’1,14%. L’Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 1.139,5 dollari l’oncia. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+5,62%), che raggiunge 31,56 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a 119 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,46%.

Tra gli indici di Eurolandia, in apnea Francoforte, che arretra dell’1,56%, soffre Londra, che evidenzia una perdita dell’1,39%, depressa Parigi, con un decremento dell’1,34%.

Giornata nera per la Borsa di Milano, che affonda del 2,77%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che chiude a 19.064 punti. In netto calo il FTSE Italia Mid Cap (-2,34%), come il FTSE Italia Star (-1,8%).

Timido rialzo a Milano per il comparto delle Materie prime (+0,70%) mentre sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Vendite al dettaglio (-7,05%), Banche (-5,77%) e Servizi per la finanza (-3,78%).

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,32 miliardi di euro, con un incremento di ben 0,6384 milioni di euro, pari al 23,82% rispetto ai precedenti 2,68 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 1,07 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,26 miliardi di azioni.

Su 225 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 190 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 27 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 8 azioni del listino milanese.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, sostenuta Salvatore Ferragamo, con un discreto guadagno dell’1,28%.

Le peggiori performance sono delle banche, con i titoli che in molti casi sono stati sospesi al ribasso. Il Banco Popolare mostra una flessione del 10,02% e Banca Popolare di Milano dell’8,28%, mentre il mercato si interroga sui ritardi dei colloqui per l’aggregazione. Affonda Banca Mps, con un ribasso del 6,67%, in assenza di novità sul fronte aggregazioni. Vendite a piene mani anche su UBI Banca, -8,99%.
Lettera anche su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che registra un importante calo dell’8,20%.

Tonfo di YOOX NET-A-PORTER, con una caduta dell’8,79%.

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