Borse europee alla deriva su timori Brexit

(Teleborsa) – Giornata da dimenticare per Piazza Affari e per le altre borse europee, che risentono della caduta del prezzo del petrolio, ma soprattutto dell’avvicinarsi del referendum del 23 giugno sulla Brexit. Wall Street, intanto, prosegue gli scambi in rosso, con l’indice S&P-500 che arretra dello 0,72%.

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,34%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.269,8 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 2%, scendendo fino a 49,55 dollari per barile.

Piccolo passo in avanti dello spread, che raggiunge quota 136 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,38%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte registra un importante calo del 2,52%, Londra arretra dell’1,86% mentre Parigi mostra una caduta del 2,24%.

A picco Piazza Affari in chiusura di seduta, con il FTSE MIB che accusa un ribasso del 3,62%, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi, avviata mercoledì scorso; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che ha archiviato la seduta a 18.850 punti. In netto peggioramento il FTSE Italia Mid Cap (-1,84%), come il FTSE Italia Star (-2,0%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,57 miliardi di euro, con un incremento di ben 763,8 milioni di euro, pari al 42,21%, rispetto ai precedenti 1,81 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,76 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,16 miliardi.

Su 221 titoli trattati in Borsa di Milano, 197 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 19. Invariate le rimanenti 5 azioni.

Risultato negativo a Milano per tutti i settori. Tra i peggiori della lista di Piazza Affari le Banche (-5,03%), Vendite al dettaglio (-4,59%) e Servizi per la finanza (-4,34%).

Nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. A picco Unipol che ha chiuso con un -6,85%. Lettera su UBI Banca, che registra un importante calo del 6,57%. In apnea YOOX NET-A-PORTER, che arretra del 6,57%. Tonfo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che mostra una caduta del 6,55%. Non fa meglio Unicredit (-6,37%), dopo che il CdA ha solo delineato l’identikit del successore di Ghizzoni.

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