Borse europee alla deriva. A Milano crollano le banche

(Teleborsa) – Peggiorano le principali borse europee, dopo una partenza debole sulla scia della pesante flessione della piazza giapponese e del finale negativo di ieri di Wall Street.
Da segnalare poi i dati macro non proprio confortanti provenienti dall’Asia, sul manifatturiero in Cina e Giappone, ed il PMI dell’Eurozona in ulteriore rallentamento. 

Cresce l’attesa per la pubblicazione del Beige Book della Fed ma soprattutto per la riunione della BCE in calendario domani, mentre si continua a discutere di Brexit.

Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull’andamento dei mercati, c’è il PMI manifatturiero degli Stati Uniti mentre venerdì sarà la volta del tanto atteso tasso di disoccupazione USA.

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,30%. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.215,6 dollari l’oncia. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 48,32 dollari per barile, in forte calo dell’1,59%.

Balza in alto lo spread, posizionandosi 126 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,38%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte arretra dello 0,67%, Londra registra un modesto ribasso dello 0,69% mentre Parigi cede lo 0,81%.

Segno meno per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite. L’indice FTSE MIB accusa una discesa dell’1,31%, con il settore bancario in estrema difficoltà (-3,19%) sul tema Veneto Banca. Il Banco Popolare continua la seduta con un -6,25%, UBI Banca registra un importante calo del 4,61%, Banca Popolare di Milano scivola del 4,44% e Banca Popolare dell’Emilia Romagna del 4,40%.

Borse europee alla deriva. A Milano crollano le banche