Borse europee a picco. Cina e tensioni geopolitiche spaventano gli investitori

(Teleborsa) – Giornata nera per Piazza Affari e le altre principali Borse del Vecchio Continente. 

I listini stanno accumulando pesanti perdite in scia ai rinnovati timori per un marcato rallentamento della Cina alla luce degli ultimi dati giunti dalla seconda economia al mondo.

A poco sono valse le misure varate da Pechino per calmare gli investitori, in panico anche a causa delle tensioni geopolitiche.

A quelle nel Golfo, con Arabia Saudita e Iran ai ferri corti per l’uccisione di un imam sciita, si sono aggiunte quelle in Asia dopo che la Corea del Nord ha annunciato di aver condotto un test sulla bomba all’idrogeno.

Ad aggravare la situazione l’ennesimo tracollo dei prezzi del petrolio a causa della Cina ma anche della decisione dell’Arabia Saudita di scontare il greggio venduto ai clienti europei.

Dal fronte macroeconomico, bypassati i positivi numeri sui PMI in Eurozona. Si attendono dagli Stati Uniti gli Occupati ADP e il PMI servizi. In focus anche i Verbali dell’ultima riunione del FOMC e le statistiche sulle scorte di greggio in USA.

Sul valutario, l’Euro / Dollaro USA è fermo a 1,0746 USD.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 96 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,47%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte registra una flessione dell’1,57%, Londra dell’1,56%, Parigi dell’1,58%.

Pessima anche Piazza Affari con il FTSE MIB che lascia sul parterre l’1,91%.

Tra le Blue Chip milanesi solo Ferrari è positiva al terzo giorno di quotazione in Borsa. La Rossa di Maranello ha superato in intraday i 46 euro.

 Male invece Fiat Chrysler Automobiles, maglia nera del FTSE Mib nonostante i positivi dati sulle vendite in Nord America.

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