Borse euforiche anticipano nuovi stimoli dalla BCE

(Teleborsa) – Accelerano con decisione le principali borse europee, spinte dalla convinzione degli investitori che oggi la BCE annuncerà nuove misure volte a rafforzare l’economia della zona euro. A dare linfa all’ottimismo, contribuisce anche la lettura positiva dei PMI di novembre che ha mostrato un’accelerazione della crescita economica nell’Eurozona, anche se la pressione sui prezzi resta debole. 

Lieve calo dell’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,057, in attesa non solo delle parole di Draghi, ma anche delle decisioni sui tassi.  Lieve calo dell’oro, che scende a 1.050,9 dollari l’oncia. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell’1,45%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 91 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,39%.

Tra le principali Borse europee, andamento positivo per Francoforte, che avanza di un discreto +1,05%; piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,32%. Ben comprata Parigi, che segna un forte rialzo dell’1,32%. Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB, che mostra una plusvalenza dell’1,24%, grazie soprattutto alla buona performance dei titoli legati all’energia, in particolare Snam e Terna. 

Si distinguono a Piazza Affari i settori Utility (+2,38%), Viaggi e intrattenimento (+1,86%) e Servizi per la finanza (+1,54%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti immobiliare (-1,98%) e Sanitario (-0,68%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Snam (+4,58%), Terna (+3,04%) dopo la pubblicazione del documento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas sulla remunerazione del capitale investito. 

Tra gli industriali, tonica Finmeccanica (+2,30%). In marcia la Fiat (1,44%) in vista dell’assemblea, oggi, chiamata a dare il via libera alla separazione di Ferrari dal gruppo.

Nel complesso positive le banche, in particolare quelle promosse ieri da Standard & Poor’s: Unicredit (+1,55%), Popolare Emilia Romagna (+0,20%) e Popolare Milano (+0,64%).

Oggetto di vendite, invece, Saipem -0,33%, il giorno dopo che l’assemblea dei soci ha dato il via libera all’aumento di capitale, da 3,5 miliardi di euro.

Giù anche Campari -0,53% che non brinda alle valutazioni di JP Morgan.

Borse euforiche anticipano nuovi stimoli dalla BCE