Borse asiatiche in rosso su prese di profitto e malumore di Wall Street

(Teleborsa) – Prevale il segno meno tra le principali Borse asiatiche, zavorrate da qualche presa di profitto ma anche dalla performance negativa di Wall Street.

La Borsa più grande del mondo ha sofferto le indiscrezioni di stampa, poi smentite, secondo cui la Cina avrebbe in mente di ridurre o fermare del tutto l’acquisto di T-bond USA. Altri rumors, invece, indicano la probabile uscita degli Stati Uniti dal North American Free Trade Agreement (NAFTA), l’accordo di libero scambio siglato 24 anni fa con il Messico e il Canada.

A Tokyo l’indice Nikkei ha terminato gli scambi con una discesa dello 0,33% a 23.710 punti dopo i massimi toccati martedì 9 gennaio, mentre il più ampio Topix ha lasciato sul parterre lo 0,21% a 1.888 punti.

Tra le Borse cinesi, Shanghai viaggia sui livelli della vigilia, Shenzhen guadagna lo 0,37%. Frazionale discesa di Seul -0,47% e Taiwan -0,19%.

Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, immobile Hong Kong. Kuala Lumpur cede lo 0,45% nonostante il balzo del 5% segnato dalla produzione industriale in Malesia. Deboli Singapore -0,13% e Jakarta -0,13%, poco mossa Bangkok.

Altrove, la borsa di Mumbay guadagna lo 0,12% mentre Sydney cede lo 0,48%.

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