Borse asiatiche ai massimi da dieci anni, Tokyo aggiorna nuovi record

(Teleborsa) – Tornano gli acquisti sulle equities asiatiche, che si spingono vicine ai massimi di dieci anni.

A fare da traino il mood positivo di Wall Street e il rally dei prezzi del petrolio, spinti a loro volta dall’inchiesta per corruzione che ha fatto finire in manette diversi personaggi di spicco in Arabia Saudita.

A Tokyo l’indice Nikkei ha chiuso con un balzo dell’1,73% a 22.937 punti, il livello più alto negli ultimi 25 anni, mentre il più ampio Topix porta a casa un guadagno dell’1,15% a 1.813 punti.

Ieri la Borsa nipponica aveva tratto beneficio dallo scivolone dello yen, precipitato sui minimi da marzo dopo che il Governatore della Bank of Japan ha dichiarato che l’inflazione deve assolutamente tornare sopra il 2%, lasciando intendere che la Banca Centrale nipponica non ha intenzione di procedere con strette monetarie nell’immediato periodo.

Ancora in focus le Borse cinesi dopo che il numero della People’s Bank of China ha lanciato un allarme sull’elevato indebitamento di imprese e famiglie.
Shanghai porta a casa un rialzo dello 0,57% esattamente come Shenzhen.

In controtrend Seul, che lima lo 0,16%, bene Taiwan +0,50%.

Tra i listini che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, corre Hong Kong +1,29%, recuperando le perdite della vigilia. Tonica Singapore +0,93%, poco sopra la linea di parità Kuala Lumpur +0,11% e Jakarta +0,15% mentre Bangkok avanza dello 0,37%.

Limature per Mumbay (-0,16%), corre Sydney +1%. Oggi la Banca Centrale australiana ha lasciato i tassi di interesse fermi come da attese, segnalando che il costo del denaro potrebbe mantenersi sugli attuali livelli per ancora molti mesi a causa dell’inflazione “ostinatamente bassa”.

Borse asiatiche ai massimi da dieci anni, Tokyo aggiorna nuovi record
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