Borsa Milano chiude sulla parità. Le banche frenano la rimonta

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude sulla parità e fa meglio delle altre borse europee, che chiudono le contrattazioni in rosso, seppur in recupero dai minimi della mattinata. A sostenere le borse ha contribuito l’apertura positiva di Wall Street dopo i dati chiave sul mercato del lavoro americano. 

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,067. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.174,7 dollari l’oncia. Lieve aumento del petrolio (Light Sweet Crude Oil) che sale a 51,36 dollari per barile.

Scende lo spread, attestandosi a 163 punti base, con un calo di 5 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,91%.

Tra i listini europei andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a -0,2%, sostanzialmente debole Londra, che registra una flessione dello 0,33%, e si muove sotto la parità Parigi, evidenziando un decremento dello 0,70%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 17.087 punti; sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 18.633 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,93%), come il FTSE Italia Star (-0,6%).

A Piazza Affari il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,48 miliardi di euro, in calo del 10,90%, rispetto ai 2,78 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 1,07 miliardi di azioni, rispetto ai 1,1 miliardi precedenti.

A fronte dei 217 titoli trattati sulla piazza milanese, 134 azioni hanno chiuso in calo, mentre 65 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 18 azioni del listino italiano.

In buona evidenza a Milano i comparti Media (+1,45%), Telecomunicazioni (+1,30%) e Sanitario (+1,05%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Chimico (-5,25%), Servizi per la finanza (-1,57%) e Automotive (-1,44%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, decolla Mediaset, con un importante progresso del 3,57%, dopo che Vivendi ha smentito un accordo con Telecom per Premium. Ben impostata anche Telecom Italia, che mostra un incremento dell’1,62%.

Buoni spunti su Snam, che mostra un ampio vantaggio dell’1,87%.

Tonica Recordati che evidenzia un bel vantaggio dell’1,61%.

Le più forti vendite sono sulle banche, che accusano anche il colpo del blocco alla riforma delle popolari da parte del Consiglio di Stato. In caduta libera UBI Banca, che affonda del 4,66%. La peggiore in realtà è Banca Mps, che ha terminato le contrattazioni a -5,39%.

Pesante Saipem, che segna una discesa di ben -2,91 punti percentuali.

Seduta drammatica per Exor, che crolla del 2,57%.

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