Borsa Milano chiude in rosso con tensioni globali e pressioni su Banche e Chip

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude la giornata in rosso e sui minimi, in scia al progressivo indebolimento degli altri Eurolistini nel corso del pomeriggio, dopo la partenza incerta di Wall Street. 

Hanno pesato indubbiamente le tensioni geopolitiche e la cautela in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali, con le grandi banche d’affari USA in calendario domani. In Italia occhi puntati sul DEF che attende il varo del Consiglio dei Ministri.

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,25%. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dell’1,40%. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,45%.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a 206 punti base, con un aumento di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,26%.

Nello scenario borsistico europeo contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,50%, piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,23%, resistente Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,46%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 22.228 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,03%), come il FTSE Italia Star (-0,1%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,48 miliardi di euro, con un incremento di ben 675,8 milioni di euro, pari al 37,45%, rispetto ai precedenti 1,8 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,64 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,74 miliardi.

Su 216 titoli trattati in Borsa di Milano, 145 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 62. Invariate le rimanenti 9 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti Chimico (+8,06%), Viaggi e intrattenimento (+5,67%) e Sanitario (+0,81%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Tecnologico (-3,00%), Banche (-1,90%) e Immobiliare (-1,26%).

Tra i best performers di Milano, si distingue Italgas (+2,09%), dopo la promozione di Jefferies.

Bene anche Atlantia (+1,66%), sulla crescita del traffico autostradale, e Recordati (+1,47%), che ha formnito dati positivi nel 1° trimestre.

Fra i più forti ribassi si segnalano le banche, con Banco BPM che ha archiviato la seduta a -4,35%. Lettera anche su Unicredit, che registra un importante calo del 3,02% e UnipolSai dell’1,37%.

Tonfo di STMicroelectronics, che mostra una caduta del 3,64%, assieme a EEMS che arretra del 5,61% in scia al tonfo dei chip in Europa ed al tracollo di Dialog Semiconductor alla City.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Autogrill (+8,19%), che ha annunciato una riorganizzazione societaria.

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