Borsa, IPO in calo nel terzo trimestre. Milano a due velocità

(Teleborsa) – Il terzo trimestre del 2018 è stato piuttosto avaro di sbarchi in Borsa in Europa. Secondo quanto emerso da un’analisi di PwC, nel periodo in esame ci sono state 64 offerte pubbliche iniziali (initial public offering, o IPO) che hanno raccolto 3,9 miliardi di euro, in calo del 53% rispetto agli 8,3 miliardi raccolti dalle 76 IPO dello stesso periodo del 2017.

La Borsa di Londra si conferma la più richiesta con 16 IPO finalizzate per 1,9 miliardi di sterline. Borsa Italiana con 12 sbarchi (tra AIM e MTA) ha registrato una raccolta pari a 144 milioni di euro.

Il settore più attivo è stato quello industriale, con 1,8 miliardi pari al 46% della raccolta europea, seguito da quello finanziario che con 1,6 miliardi.

Delle 5 maggiori IPO in Europa solo una ha superato il miliardo: Sig Combibloc Group con 1,7 miliardi di euro sulla Borsa Svizzera.

“I venti geopolitici contrari e la pausa estiva hanno rallentato l’attività nel terzo trimestre, con valori per le IPO europee ai livelli più bassi da 2 anni – ha commentato Lesley Richie, Director Capital Markets & Accounting Advisory di PwC – Il trend per il quarto trimestre si annuncia positivo, poiché la volatilità continua a essere bassa e ci si aspetta quindi una serie di IPO importanti. Detto ciò, la debole performance post vendita di alcune IPO recenti e la più ampia incertezza intorno ai negoziati sulla Brexit potrebbero dissuadere i potenziali candidati all’IPO dal completare il processo prima della fine dell’anno”.

“Per quanto riguarda l’Italia – ha proseguito – nel 2018 si conferma l’efficacia del mercato AIM per le società di piccole e medie dimensioni e con importanti prospettive di crescita, mentre per il mercato principale, complice l’incertezza macroeconomica che sta caratterizzando il nostro Paese, potrebbe essere replicata la negativa performance del 2009, quando furono registrate solo due quotazioni. Per i prossimi mesi, infatti, la ripresa dei progetti di quotazione, in questo momento sospesi, e l’avvio di nuovi progetti di quotazione, sono nel breve termine strettamente connessi all’evoluzione macroeconomica del nostro paese e nei mesi successivi alle incertezze delle prossime elezioni europee”.

Borsa, IPO in calo nel terzo trimestre. Milano a due velocità