Borsa, azioni Waste Italia sospese dalle negoziazioni

(Teleborsa) – Le azioni ordinarie Gruppo Waste Italia sono sospese dalle negoziazioni.

Lo Comunica Borsa Italiana nella sezione dedicata ai “Comunicati urgenti”.

Anche ieri, 22 maggio, era stato disposto lo stop ai titoli della società prima dell’avvio delle trattazioni sul mercato.

A metà marzo Waste Italia, attiva nella gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti, aveva presentato al Tribunale di Milano la domanda di concordato preventivo “in continuità aziendale”.

Intanto, i commissari giudiziali hanno presentato la loro relazione sul Piano di risanamento della società, esprimendo un giudizio positivo pur nella permanenza di rilevanti criticità.

Nello specifico, il Concordato di Waste Italia prevede, in riferimento a due serie di Bond in scadenza a novembre 2019 ed alla Revolving Credit Facility erogata da BNP Paribas S.A. Italian Branch, l’emissione di strumenti finanziari partecipativi nella misura complessiva del 3% del valore facciale dei debiti finanziari, oltre al pagamento per cassa del valore associato ai pegni posti a garanzia di detti crediti.

Lunedì 21 maggio Waste Italia ha fatto sapere che “i commissari hanno espresso una valutazione positiva sulla possibilità che la prima fase del piano, entro la quale dovranno essere progressivamente disponibili i flussi di cassa per il pagamento dei creditori nella misura prevista per ognuna delle classi, si concluda entro il 2022 pur evidenziando rilevanti criticità in ragione delle specifiche caratteristiche del piano, del particolare settore di attività, nonché della complessità della proposta concordataria stessa”.

L’adunanza dei creditori per la discussione e per la votazione della proposta di Concordato è fissata per il giorno 4 luglio 2018 alle ore 10:30.

Il Gruppo Waste Italia precisa che ciò “non determina nessun impatto sul piano concordatario” di Waste Italia in quanto il Concordato prevede un piano di continuità (indiretta) basato sull’assunzione, da parte di due distinti soggetti, della totalità dell’attivo e del passivo della controllata Waste Italia, comprese le partecipazioni societarie da quest’ultima detenute. Dunque, dopo l’omologazione del Concordato, la società verrà interamente spogliata dei propri attivi e passivi, diventando di fatto assimilabile ad una società che abbia compiuto la propria liquidazione. Una volta ottenuta l’omologa, il Gruppo Waste Italia verrà spogliato dell’intero business Ambiente mantenendo i soli servizi di management fees per circa 0,9 milioni di euro fino al 2019 nei confronti della società Green Up e per 0,2 milioni di euro per il residuo arco del piano concordatario.

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