Bonus 80 euro e l’effetto boomerang

(Teleborsa) – Adesso lo Stato lo richiede indietro: 1 lavoratore su 8 deve restituirlo.

Come un boomerang, il bonus di 80 euro al mese, promesso e concesso dal governo Renzi, nel 2014, tornerà nelle casse dello Stato. 

Secondo i calcoli del dipartimento delle Finanze, in seguito all’invio dei 730 precompilati, si scopre che più di 1 milione di italiani dovrà restituirlo, poiché pare ne abbiano beneficiato senza avere i giusti requisiti. Ovvero, si tratta di lavoratori con un reddito superiore a 26 mila euro. 

Il bonus era stato concesso alla classe media, ovvero ai lavoratori con un guadagno tra gli 8 mila euro e i 26 mila euro. Ma secondo i riconteggi, c’è chi si è ritrovato a guadagnare un po’ meno di 8 mila euro o più di 26 mila, e quindi non aveva diritto all’assegno.

La beffa sta anche nei tempi di restituzione del bonus. Lo Stato lo eroga mensilmente, per un importo di 80 euro, ma lo rivuole indietro in un’unica soluzione. Per chi supera i 26 mila euro di reddito non sarà un problema, ma come farà chi nel frattempo è rimasto senza lavoro o guadagna talmente poco da non superare gli 8 mila euro?

Ancora una volta, lo Stato con una mano dà e con l’altra toglie.

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