Bombardier-Trenitalia, altri sei anni di collaborazione per ETR 500

(Teleborsa) – Accordo Bombardier Transportation-Trenitalia per un nuovo contratto per servizi logistici integrati a supporto della flotta di treni ETR 500 ad Alta Velocità. La fornitura iniziale sarà di sei anni, con opzione per altri sei. Un passo molto importante nel ciclo di vita della flotta ETR 500, poiché consente a Trenitalia di sfruttare i vantaggi dell’eccellenza del servizio di Bombardier di esperienza consolidata e con una conoscenza profonda della realtà di Trenitalia, garantendo quindi un servizio in grado di anticipare le esigenze strutturali della rete.

I convogli ETR 500 sono unità multiple elettriche ad Alta Velocità che raggiungono e possono mantenere i 300 Km/h di velocità d’esercizio commerciale. La flotta composta da 58 treni è stata progettata e prodotta a partire dai primi anni ’80 negli stabilimenti AnsaldoBreda di Pistoia dal “Consorzio Trevi” (TREno Veloce Italiano), composto in origine da Ansaldo, Breda, Fiat Ferroviaria (poi acquisita da Alstom) ABB Tecnomasio (successivamente Bombardier a seguito di diverse trasformazioni societarie) e Firema Trasporti (dopo numerose vicissitudini di crisi aziendali dismissioni e acquisizioni dal 2018 di proprietà della società indiana Titagarh Wagons che detiene il 100% delle azioni.)

I treni, composti normalmente da due locomotori, in testa e in coda, e da 11 carrozze (per un periodo sono state anche 12), di conseguenza a “composizione flessibile” per poter essere formato fino a un massimo di 14 vetture (evento comunque mai verificatosi), sono in regolare servizio in Italia dalla prima metà degli anni ’90, avendo esordito sulla direttrice Napoli-Milano con il marchio “Eurostar Italia” delle Ferrovie dello Stato, dopo un periodo di cosiddetto rodaggio cominciato per così dire “in sordina” su un servizio Intercity Roma-Reggio Calabria.

Dal 2008 gli ETR 500 operano con il marchio Frecciarossa (freccia rossa) di Trenitalia. La denominazione ETR (Elettro Treno Rapido) non rispecchia tuttavia la realtà, non essendo i “500” convogli con trazione distribuita (motorizzazione lungo tutto il convoglio) ma dotati in testa e in coda di due locomotori del Gruppo E 404 che contemporaneamente tirano e spingono un numero variabile di carrozze intermedie non motrici (fino a 14 elementi, composizione comunque mai utilizzata in servizio). L’ETR 500 è di conseguenza, per quanto sofisticato e veloce, un normale treno, assolutamente eccezionale.

“Siamo molto lieti di continuare la nostra collaborazione. Questo contratto su misura garantirà la disponibilità continua di pezzi di ricambio di consumo e componenti riparabili per la flotta ETR 500 Frecciarossa”, ha dichiarato Franco Beretta, Presidente e Amministratore delegato di Bombardier Transportation Italia. Con questo nuovo contratto, Bombardier garantirà una reattività importante (entro le 48 ore) nella fornitura di pezzi di ricambio nuovi o rigenerati. Si tratta di più di 120 componenti differenti tra cui consumabili e materiali di manutenzione ordinaria, ma anche apparecchiature critiche come sistemi di raffreddamento e di frenata.

Bombardier ha una vasta esperienza nella fornitura di tecnologia ferroviaria ad Alta Velocità in Italia, avendo ricoperto e svolgendo ruolo di cardine nelle collaborazioni con aziende italiane (AnsaldoBreda), francesi (Alstom) e più recentemente giapponesi, con la fornitura dei treni ad Alta Velocità V300ZEFIRO, noti in Italia come Frecciarossa 1000. ETR 1000 (convogli questi a potenza distribuita) sviluppati insieme a Hitachi Rail Italy, società costituita all’interno del gruppo giapponese Hitachi Rail Europe appositamente per rilevare il 2 novembre 2015 da Finmeccanica (poi da aprile 2016 Leonardo-Finmeccanica e dal 1 gennaio 2017 Leonardo) un ramo d’azienda di AnsaldoBreda.

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