Bolzano approva legge su Fase 2: è la prima a ripartire

(Teleborsa) – Bolzano coglie al volo l’occasione di riaprire in anticipo, data dal ministro Francesco Boccia per le Regioni e le Autonomie, e, in notturna, ha approvato con 28 sì, un no e sei astensioni la legge che accelera la Fase 2 in Alto Adige.

Si parte subito dai negozi, mentre lunedì sarà la volta di parrucchieri, bar, ristoranti e musei: si potrà dunque riprendere l’attività “condizionata dall’osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza“, come si legge nel testo approvato.

La legge prevede comunque il divieto di assembramento, l’osservanza di una distanza di due metri, un adeguato rapporto tra superficie e persone per tutte le attività economiche: ripartono anche le attività produttive industriali, artigianali e commerciali.

Il 18 maggio, data indicata dal Governo di Roma come possibile anticipazione per le Regioni, in Trentino riprenderanno anche i servizi di assistenza all’infanzia, a gruppi ridotti: subito operativi invece i servizi sociali. Dal 25 maggio via libera anche a strutture ricettive e gli impianti a fune.

Rimodulato anche il servizio di trasporto pubblico: il testo chiarisce che ai sindaci spetta la facoltà di adottare nei Comuni di loro competenza misure più restrittive.

“La crisi è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada“, ha commentato il governatore Arno Kompatscher.

La Provincia di Bolzano intende affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia“, ha sottolineato ancora Kompatscher. “Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini”, ha aggiunto.

L’andamento dell’epidemia, che in Alto Adige ha portato ad avere un indice di contagio R0 al di sotto dell’1, è stata secondo il governatore la pre-condizione per arrivare a fissare le regole locali per la ripartenza. Nuove regole che si sono rese necessarie sia per le famiglie che per l’economia, “un settore che con il lockdown ha subito conseguenze che non possono essere sottovalutate”.

L’impatto di questa crisi, ha aggiunto Kompatscher, sarà nettamente superiore alla crisi finanziaria del 2008. È quindi necessario consentire nuovamente la ripartenza della vita sociale ed economica in una “modalità sicura”. “Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo”, ha aggiunto.

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