Boeing, problemi su 737 Max nascosti per 13 mesi

(Teleborsa) – Boeing, secondo quanto riferiscono Bloomberg e Reuters, era a conoscenza ben 13 mesi prima dell’incidente della Lion Air in ottobre, che il sistema di allarme nella cabina di pilotaggio del 737 Max non funzionava nel modo descritto dalla società alle compagnie aeree acquirenti. Di questo particolare sono rimaste all’oscuro anche le autorità di sicurezza aerea americane, come ad esempio la Faa. La società avrebbe sollevato il velo sulla problematica solamente dopo la tragedia in Indonesia, avvenuta proprio per una lettura sbagliata del sensore dell’angolo d’attacco che ha fatto scattare il software e ha proiettato la punta dell’aereo verso il basso facendo perdere il controllo ai piloti.

Boing ha anche dichiarato che un comitato di revisione della sicurezza riunitosi dopo l’incidente avrebbe corroborato che l’allarme non era necessario per il funzionamento sicuro dei velivoli commerciali e avrebbe potuto essere affrontato in un aggiornamento futuro del sistema.
Di ciò si trova d’accordo anche la Faa che però imputa alla società americana di essere stata troppo lenta, in questi 13 mesi di silenzio, nel rivelare il problema e che se questo fosse stato comunicato con più tempestività avrebbe potuto evitare o ridurre, secondo l’ente americano, possibili confusioni.
Alla rivelazione di queste indiscrezioni le azioni della società hanno visto un crollo dell’1,58% toccando i 370,50 dollari.

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