BoE, Bailey: “2021 ancora condizionato da Covid, focus su mercato lavoro”

(Teleborsa) – Il 2021 sarà ancora un anno caratterizzato dalla pandemia, ma entro la fine dell’anno è attesa una ripresa dell’economia almeno sui livelli del 2019. Lo ha confermato il Governatore della Bank of England Andrew Bailey in una intervista a Il Sole 24 Ore, dopo quella rilasciata ieri alla BBC.

Nel primo trimestre – ha sottolineato – è attesa una contrazione dell’economia britannica del 12% rispetto al 2019, ultimo anno di “normalità”, e del 4% rispetto al 2020, anno dello scoppio della pandemia. Ma la ripresa post Covid richiederà un aumento dell’offerta.

Quanto all’inflazione, il numero uno della BoE conferma che ci sarà una fiammata nel breve, a causa delle misure espansive approntate dalle autorità monetarie, ma resterà sostanzialmente entro il target del 2% e, con la fine del blocco dei licenziamenti, tornerà a scendere a causa dell’aumento della disoccupazione.

Per la banca centrale britannica – dice – non è il momento per cambiare l’attuale impostazione della politica monetaria, che fa perno su un piano di acquisto titoli per 850 miliardi di sterline e tassi ai minimi storici. A proposito dei rendimenti sottozero – nota il governatore – penalizzano il risparmio aziendale più che il risparmio privato e quindi impattano sugli investimenti.

Quanto al futuro, Bailey ammette che lo stop ai licenziamenti e alla CIG “inglese” (furlough) avrà impatto negativo sul mercato del lavoro, proprio nel momento in cui la società spinge verso l’automazione e la digitalizzazione. La ripresa dell’economia – sottolinea – si troverà a fare i conti con un doppio shock, il Covid e la Brexit, e “questo comporterà una riallocazione delle risorse e dei posti di lavoro“.

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