Boccia non si schiera e avverte: “Attenti a usare Europa come alibi”

(Teleborsa) – Realismo, consapevolezza e senso si responsabilità. Sono le tre cose che il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lungi dallo schierarsi per una parte o per l’altra, chiede ai politici in un momento difficilissimo per il Paese, alle prese con una crisi senza precedenti ed intempestiva, considerando la Manovra che incombe e la tagliola dell’aumento dell’IVA.

In una intervista rilasciata a La Stampa, l’imprenditore che guida la grande industria italiana fa una sintesi delle priorità ed avverte: “Attenti ad usare l’Europa come alibi per la campagna elettorale o a invocare lo sforamento del deficit per fare spesa
ordinaria”.

“Questa crisi – spiega Boccia- cade in un momento delicato per la vita economica del Paese. L’arretramento degli ordini, a partire dall’industria del Nord, è un segnale al quale occorre reagire con una politica economica coerente”.

Il numero uno di Confindustria parla poi dei tre temi economici che dovono essere in cima all’agenda della politica economica: la riduzione delle tasse, in particolare il cuneo fiscale che grava sui salari; lo sblocco in funzione anticiclica delle opere infrastrutturali, specie quelle certe e realizzabili; l’idea di ancorare il salario minimo, al quale Confindustria non è pregiudizialmente contraria, alla contrattazione delle organizzazioni sindacali più rappresentative in modo che non sia un fattore a sé stante indicato per legge.

Oltre a questi tre aspetti – ricorda Boccia – vi sono anche l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro e, pèrima di tutto, la nomina del nuovo commissario europeo in un ambito “di peso” come la Concorrenza, il Commercio, il Mercato Interno o l’Industria.

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