Blutec, arrestati vertici dell’azienda. Gdf in tutti gli stabilimenti

(Teleborsa) – “Malversazione a danno dello Stato”. Con quest’accusa, questa mattina, i vertici di Blutec sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Blu Hole”, avviata a seguito di un’inchiesta della Procura termitana e dei finanziari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo.

Nei confronti dell’amministratore delegato Cosimo Di Cursi e del presidente del Consiglio di amministrazione Roberto Ginatta, è scattato anche il divieto, per 12 mesi, di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. Emesso, inoltre, un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale e delle relative quote sociali della Blutec Spa, oltre che delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili ai due indagati fino a un importo di 16,5 milioni di euro. Somma corrispondente all’ammontare del finanziamento che sarebbe stato distratto.

Da questa mattina sono iniziate le perquisizioni da parte degli uomini della Guardia di Finanza nella sede centrale dell’azienda a Rivoli, in provincia di Torino e nelle unità locali, compreso lo stabilimento siciliano di Termini Imerese, dove la Blutec avrebbe dovuto assicurare il rilancio dell’ex fabbrica Fiat.

“Il sequestro del complesso aziendale e la nomina di un amministratore giudiziario – ha affermato il colonnello Cosmo Virgilio, comandante del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo – punta a togliere la proprietà agli indagati per evitare altre condotte delittuose. Ma al tempo stesso la preoccupazione della Procura è quella di garantire che l’azienda possa continuare nell’attività”.

“Non credo che il sogno del rilancio dell’area industriale di Termini Imerese venga spezzato con il sequestro della Blutec. Mi auguro di no”, ha affermato in conferenza stampa il procuratore Ambrogio Cartosio, titolare dell’inchiesta. Ai lavoratori dell’azienda – che ieri erano tornati a protestare per manifestare il loro sostegno ai lavoratori dell’indotto e, in particolare, ai 62 interinali che da mesi si trovano senza alcun ammortizzatore sociale – è arrivata la solidarietà di Luigi Di Maio. “Un grande abbraccio agli operai e lavoratori della Blutec di Termini Imerese per quello che sta succedendo in queste ore nell’azienda che aveva avuto accesso ad un progetto di sviluppo e oggi vede la nostra totale preoccupazione per i 700 dipendenti cui vogliamo dire che lo Stato è dalla loro parte e non li abbandoneremo” ha affermato il vicepremier.

In seguito alla crisi dell’azienda è stato aperto da mesi un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico e il prossimo vertice era in programma il prossimo 9 aprile. “Troppo tardi” per il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta che ha rivolto un appello a Di Maio per la convocazione di un tavolo urgente al Mise.

Intanto domani si riunirà l’Assemblea dei sindaci e delle organizzazioni sindacali e, sempre a Termini Imerese, nel pomeriggio è in programma un sit-in dei lavoratori.

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