Blangiardo (ISTAT): da pandemia “effetti drammatici su occupazione”

(Teleborsa) – Per i “NEET, cioè i soggetti giovani che non studiano e non lavorano, l’incidenza nazionale è il 23%, l’incidenza nel Mezzogiorno è il 32,6%. Quindi è chiaro che c’è molto da fare, molto da lavorare per recuperare questa situazione“. Tali criticità “si sono accentuate nel corso del 2020″ per effetto della pandemia. Lo ha detto il Presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, in occasione della prima giornata di “Sud- Progetti per ripartire”, organizzato dal Ministero per il Sud.

Con la pandemia da Covid-19 “uno degli effetti drammatici di questi mesi e dei mesi passati è stato quello di vedere una diminuzione dell’occupazione, particolarmente evidente nel Mezzogiorno, e una minor partecipazione al mercato del lavoro”. Sul fronte del tasso di occupazione “il divario del Mezzogiorno rispetto alla media nazionale è di circa 15 punti percentuali ed è di altri 15 punti percentuali il divario rispetto alla partecipazione al mercato del lavoro“. Al Sud, spesso, “si rileva – ha aggiunto – una mancata partecipazione femminile” al mercato del lavoro.

“Nel Mezzogiorno c’è un tasso dell‘11,1% delle persone” in povertà, “quindi piu di una su dieci. Due milioni e 200mila persone che sono sotto la soglia di povertà assoluta”.

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