Bio-on sotto pressione: CdA approva semestrale al 30 giugno 2019

(Teleborsa) – Conti semestrali in rosso per Bio-on. Più che triplicata la perdita che nei primi sei mesi del 2019 passa da 2,96 a 10,14 milioni di euro mentre i ricavi scivolano a 917 mila dai 6,12 milioni del 1° semestre 2018.

Nonostante l’attacco subito nel 2019 dal fondo americano Quintessential – pur rivedendo le stime – la società prevede di mantenere almeno i valori del 2018. Avviati i lavori per nuovo piano industriale, finalizzato a cogliere tutte le possibili opportunità di crescita che l’enorme mercato in cui si muove la società offre. La società sta analizzando ipotesi di avviare le procedure per il passaggio al segmento STAR.

L’azienda attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, ha allegato alla semestrale altri due ulteriore autorevoli esperti (oltre alla clear opinion di E&Y) che sanciscono il bilancio 2018 conforme e veritiero, con cui risponde alle accuse del fondo. “Le immobilizzazioni materiali in corso esposte nel bilancio consolidato sono rappresentate in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento – dicono i due esperti – e le partecipazioni in imprese controllate o collegate sono rappresentate in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento”. Inoltre “i crediti verso società partecipate esposti nel bilancio (per l’importo complessivo al 31 dicembre 2018 di circa 33 milioni) sono rappresentati in modo conforme alla disciplina legale ed ai principi contabili di riferimento”.

Inoltre, Bion-on ha comunicato di aver firmato il 25 settembre scorso un un contratto di licenza esclusiva dei diritti di sfruttamento produttivo e commerciale della tecnologia PHA nel settore beverage, della durata di 30 anni, a fronte di un corrispettivo pari a Euro 10.000 migliaia da pagarsi in due tranche, una entro la fine del 2019 (pari a Euro 1.000 migliaia) e una entro la fine del 2020 (pari a Euro 9.000 migliaia). Il contratto prevede altresì il diritto esclusivo di Bio-on S.p.A. di fornire il PHA necessario per realizzare i prodotti per il settore beverage e running royalty del 2% sul fatturato dei prodotti – realizzati con la tecnologia Bio-on – venduti a livello mondiale. In data 30 settembre 2019, Bio-on S.p.A. e il partner finanziario hanno sottoscritto e versato gli aumenti di capitale deliberati dalle joint-venture nel settore cosmetico e dell’oral care, Aldia S.p.A. e Liphe S.p.A., e queste hanno pagato l’entry fee prevista dai contratti di concessione in licenza della tecnologia stipulati con Bio-on S.p.A. per un ricavo proveniente da terzi pari a complessivi Euro 1.600 migliaia.

Sospeso al ribasso il titolo a Piazza Affari, che non riesce ancora a fare prezzo mostrando un calo percentuale teorico del 34,38%.

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