Big Blue è sempre meno big: ricavi ancora giù e allarme utili per IBM

Big Blue è sempre meno big, almeno nel bilancio.

Ieri sera International Business Machines, meglio nota come IBM, ha rivelato il 14° calo trimestrale consecutivo dei ricavi e tagliato le stime sugli utili dell’intero esercizio, provocando una valanga di vendite sul titolo che nella sessione after hours di Wall Street ha ceduto 4 punti percentuali.

Nel dettaglio, il terzo trimestre si è chiuso con un fatturato di 19,28 miliardi di dollari, in peggioramento del 14% (-1% al netto dell’effetto cambi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al di sotto delle stime degli analisti, che erano per 19,62 miliardi. 

In peggioramento tutti i principali segmenti in cui opera il colosso di Armonk: hardware (ricavi -39%), global technology (-10%), software (-10%) e servizi alle imprese (-13%).

Per questo motivo ultimamente il management si è focalizzato su attività più moderne come il cloud, l’analytics e l’engagement, le uniche a riportare un fatturato in costante salita.

Gli utili sono invece saliti a 2,95 miliardi di dollari, o 3,01 dollari ad azione, rispetto ai 18 milioni (o 2 cent ad azione) dello stesso periodo dell’anno precedente, quando la società aveva messo a bilancio oneri al lordo delle tasse pari a 4,7 miliardi di dollari, legati alle ex attività dei microprocessori poi cedute a Globalfoundries.

Al netto di voci straordinarie, gli utili per azione sono invece scesi a 3,34 dollari dai 3,68 dollari battendo comunque le previsioni di mercato per 3,3 dollari per azione.

Per l’intero esercizio fiscale IBM stima utili per azione di 14,75-15,75 dollari, meno dei 15,75-16,50 dollari indicati in precedenza.

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