Beresheet manca l’allunaggio, SpaceIL incassa un miliardo di dollari per la versione 2.0

(Teleborsa) – Il sogno di vedere posarsi la sonda israeliana Beresheet sulla superficie lunare è tramontato proprio nell’ultima fase della discesa. Causa del fallimento sarebbe da addebitare a un malfunzionamento del sistema di propulsione principale, che stava accompagnando la delicata manovra di avvicinamento alla superficie selenita, quando la sonda si trovava una dozzina di km di altezza.

Ai responsabili del centro di controllo della missione in Israele è apparso evidente, dai dati telemetrici, che qualcosa non stesse andando per il verso giusto. Il motore non garantiva più la frenata e lo spegnimento della spia che ne indica il funzionamento ha indotto l’ultima disperata manovra. Un reset in corsa per tentare la riaccensione del motore. Cosa che è avvenuta, ma solo per un istante. Dai 25 metri al secondo la velocità ha superato rapidamente i 100 metri al secondo. A 150 metri dal suolo la perdita dei contatti e nell’istante successivo l’intuibile schianto.

Agli ingegneri di SpaceIL, la società privata che ha progettato e costruito la sonda con un budget di soli 100 milioni di dollari, resta la soddisfazione di avere raggiunto l’obiettivo dell’ingresso in orbita lunare, pur senza riuscita ad aggiungersi alla lista dei Paesi con veicoli allunati: USA, Russia e Cina.

Insieme alle congratulazioni di Jim Bridenstine, amministratore della NASA, SpaceIL incassa l’importante annuncio del presidente della X Prize Foundation, Peter Diamandis, che conferma l’assegnazione del milione di dollari da parte del Moonshot Award per perseguire il progetto di Beresheet 2.0.

Beresheet manca l’allunaggio, SpaceIL incassa un miliardo di dollari...