Bene vendite al dettaglio, ma quadro resta incerto e disomogeneo

(Teleborsa) – Oggi l’Istat ha pubblicato le stime delle vendite nel mese di agosto, che fanno registrare una crescita del +0,8% su base annua in valore mentre restano stazionarie dal punto di vista del volume.

“L’incremento, in apparenza positivo, deve in realtà essere considerato in un quadro più ampio, in particolare in relazione al recente andamento delle vendite, che hanno risentito delle conseguenze economiche del lockdown e, in generale, del contesto socioeconomico dovuto alla pandemia, nonché in rapporto all’aumento dei prezzi riscontrato nelle ultime rilevazioni”. Lo scrive Federconsumatori in una nota nel sottolineare che “il contesto attuale è ancora, purtroppo, critico e incerto e le famiglie continuano a dover affrontare gravi difficoltà. E’ quindi più che mai urgente assumere decisioni drastiche, con interventi non più di carattere temporaneo ma orientati a dare stabilità alla nostra economia sul lungo periodo”.

Confesercenti lamenta invece il mancato rimbalzo per i negozi. “Nonostante la ripresa generale delle vendite ad agosto, le piccole superfici continuano a registrare risultati in calo (-0,5%), portando a -12,7% la riduzione di vendite dell’anno. Corre, invece, il commercio elettronico che, nello stesso periodo mette a segno una crescita del +29,9%. Un gap preoccupante, che rafforza i timori di una progressiva desertificazione della rete dei negozi e della rete dei servizi di vicinato nelle nostre città”, si legge nella nota.

Coldiretti pone l’accento sugli acquisti di cibo low cost nei discount alimentari che fanno segnare un balzo record del 4,8% delle vendite che su base annua è secondo solo a quello registrato dal commercio on line. “Una situazione che evidenzia la situazione di difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che orientano le proprie spese su canali low cost”.

Di “ottimo rimbalzo” parla Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Finalmente le vendite recuperano rispetto ai valori pre-emergenza Covid”. Secondo lo studio dell’associazione, infatti, le vendite superano quelle di gennaio 2020 dello 0,8%, sia quelle totali che le alimentari e le non alimentari, mentre rispetto a febbraio, ultimo mese pre-lockdown, sono inferiori solo dello 0,1%, ma quelle non alimentari, ossia quelle che hanno maggiormente risentito della chiusura degli esercizi, sono maggiori dello 0,4%.
“Ci sono, comunque, ancora delle ombre. In crisi, ad esempio, i piccoli negozi”, sottolinea Dona.

Per Confcommercio il netto recupero delle vendite al dettaglio ad agosto dopo lo stop di luglio “va accolto con favore, ma senza entusiasmi”. E’ quanto afferma l’Ufficio Studi sottolineando che “il vuoto di domanda che si è generato a marzo e aprile è ancora lontano dall’essere recuperato e la ripresa congiunturale non coinvolge tutti i settori e le tipologie distributive”.

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Bene vendite al dettaglio, ma quadro resta incerto e disomogeneo