Bekaert, c’è l’accordo. Di Maio: “bye bye Jobs act”

(Teleborsa) – E’ stato siglato al Ministero dello Sviluppo Economico l’accordo sul piano sociale e nuovi ammortizzatori per i lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno della multinazionale belga Bekaert. Un accordo reso possibile grazie alla reintroduzione della cassa integrazione per cessazione voluta dal Ministro Luigi Di Maio e che era stata eliminata dalle norme sul Jobs Act, come si legge in una nota del MISE.

L’accordo prevede una serie di misure a tutela dei dipendenti e finalizzate alla reindustrializzazione del sito, tra i quali:

– la sospensione della procedura di licenziamento collettivo;
– la cassa integrazione della durata di un anno, a partire dal 1° gennaio 2019;
incentivi all’esodo che prevedono tre scaglioni di anzianità per ogni fascia.

La produzione dell’azienda continuerà quindi fino al 31 dicembre 2018.

Il piano di reindustrializzazione prevede ad oggi tre soluzioni e sarà monitorato dal MISE attraverso incontri con le parti a cadenza mensile. Alle aziende che investiranno nello stabilimento verrà applicata una scontistica in proporzione al numero di dipendenti riassorbiti, mentre le aziende che assumeranno i dipendenti Bekaert avranno incentivi alla riassunzione.

Nei prossimi giorni, con un incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si definirà la procedura di attivazione della cassa integrazione.

“Nessun lavoratore verrà lasciato solo: è stata sospesa la procedura di licenziamento collettivo, ripristinata la cassa integrazione e gli incentivi all’esodo. Bye bye Jobs act” ha dichiarato il Ministro Di Maio, aggiungendo che “alle delocalizzazioni abbiamo posto rimedio con il Decreto Dignità, punendo quei prenditori che scappano all’estero dove possono sfruttare i lavoratori dopo aver preso soldi pubblici dallo Stato”.

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