BEI, finanziamento per l’Italia da 1,7 miliardi destinati a sanità e AV Napoli-Bari

(Teleborsa) – La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha perfezionato nei giorni scorsi il finanziamento di un 1,7 miliardi destinato alle grandi infrastrutture in Italia e all’emergenza Covid. Un miliardo è stato destinato alla Sanitá, come seconda e ultima tranche del maxi prestito varato la scorsa estate per far fronte all’emergenza pandemica. Alla linea ferroviaria Napoli-Bari sono stati destinati invece 700 milioni, seconda tranche del prestito complessivo di due miliardi.

Quanto alla parte relativa al sistema sanitario, il finanziamento si inquadra in un Framework loan da due miliardi – pari a circa i due terzi delle risorse necessarie per gli interventi previsti dal “Decreto rilancio” di luglio scorso per il settore – firmato lo scorso luglio. A ottobre era stata erogata la prima tranche da un miliardo. La durata del finanziamento è fino a 15 anni. Il prestito sta finanziando gli interventi inclusi nei piani di emergenza predisposti dalle Regioni in risposta alla pandemia.

Quanto alla Napoli-Bari, si tratta più grande finanziamento nella storia della BEI a un singolo progetto in tutta Europa: due miliardi di euro per la realizzazione dell’Alta velocità ferroviaria Napoli-Bari. La tranche dei giorni scorsi segue la prima di 800 milioni perfezionata a fine 2020. Nel corso del 2021 potrebbero maturare i tempi anche per la terza e ultima tranche da 500 milioni. Il finanziamento a favore della Repubblica italiana, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, avrà come beneficiario finale Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che sta realizzando l’infrastruttura.

Come si spiega in una nota, la BEI copre con questa operazione il 30% circa del costo totale dell’opera, pari a 6,2 miliardi. La nuova infrastruttura prevede la realizzazione di una ferrovia di 140 chilometri per l’Alta velocità tra le due principali città del Sud Italia, in molte parti con un nuovo tracciato o con il raddoppio della linea attuale, in molti tratti ancora a un solo binario. I treni, sia merci sia passeggeri, viaggeranno a una velocità massima di 200 km/orari, portando il tempo di percorrenza della tratta Napoli-Bari da 3 ore e 50 minuti a due ore, senza fermate intermedie. Sulla Roma-Bari si scenderà dalle quattro ore attuali a tre. Il completamento dell’opera è previsto entro il 2026.

Il progetto si inserisce nella rete ferroviaria Scandinavia-Mediterraneo, che estende fino a Bari gli standard del corridoio europeo TEN-T (Transeuropean network-Transport) Scandinavo-Mediterraneo, stimolando una maggiore integrazione economica e sociale tra le diverse aree della UE. Per quanto riguarda gli aspetti occupazionali, 2.000 sono i posti di lavoro durante la fase di costruzione: 200 verranno attivati per garantire l’operatività del servizio. La durata del prestito è di 30 anni.

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