BCE, utile netto 2020 in calo del 31% a a 1,6 miliardi di euro

(Teleborsa) – La Banca centrale europea (BCE) ha chiuso il 2020 con un utile netto di 1.643 milioni di euro, in calo di 722 milioni di euro (pari a -30,5%) rispetto ai 2.366 milioni del 2019. La diminuzione è dovuta principalmente alla riduzione degli interessi attivi netti sulle riserve valutarie e sui titoli detenuti per finalità di politica monetaria, sottolinea l’istituto di Francoforte.

L’utile 2020 della BCE, nonostante sia dimuito dalla cifra record raggiunta nel 2019, rimane comunque più elevato di tutti gli altri registrati negli ultimi dieci anni. Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di effettuare un trasferimento di 48 milioni di euro (sottratto all’utile) al fondo di accantonamento a fronte dei rischi finanziari della BCE.

Nel 2020 la BCE ha registrato interessi attivi netti per 2.017 milioni di euro (2.686 milioni nel 2019). Gli interessi attivi netti sulle riserve ufficiali sono diminuiti, portandosi a 474 milioni di euro (1.052 milioni nel 2019), per effetto della riduzione degli interessi derivanti dal portafoglio in dollari statunitensi. Gli interessi attivi netti generati dai titoli detenuti per finalità di politica monetaria sono scesi a 1.337 milioni di euro (1.447 milioni nel 2019), principalmente a seguito della flessione degli interessi attivi rivenienti dal Programma per il mercato dei titoli finanziari (Securities Markets Programme, SMP) dovuta ai rimborsi.

Gli utili realizzati su operazioni finanziarie ammontano a 342 milioni di euro (197 milioni nel 2019). L’aumento è da ricondurre in gran parte ai più elevati utili da prezzo sulla vendita di titoli denominati in dollari statunitensi, il cui valore di mercato ha beneficiato della diminuzione dei rendimenti obbligazionari in dollari statunitensi nel 2020. Le svalutazioni, pari a 26 milioni di euro (20 milioni nel 2019), sono prevalentemente ascrivibili alle perdite da prezzo non realizzate sui titoli del portafoglio in dollari statunitensi e alle perdite da cambio non realizzate sulle riserve in renminbi cinesi.

L’utile della BCE è distribuito alle banche centrali nazionali dei Paesi dell’area dell’euro. Il Consiglio direttivo ha deciso di assegnare loro un importo di 1.260 milioni di euro a titolo di acconto sul dividendo, già corrisposto il 29 gennaio 2021. Nella riunione di ieri, il Consiglio direttivo ha deciso di distribuire l’utile residuo, pari a 383 milioni di euro, il 19 febbraio 2021.

Il totale dello stato patrimoniale della BCE è aumentato di 112 miliardi di euro, collocandosi a 569 miliardi di euro (457 miliardi nel 2019). L’aumento è riconducibile principalmente ai titoli acquistati nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) e del Programma di acquisto di attività (PAA).

Alla fine del 2020 il totale dello stato patrimoniale consolidato dell’Eurosistema ammonta a 6.979 miliardi di euro (4.671 miliardi nel 2019). L’espansione rispetto all’esercizio precedente è ascrivibile soprattutto all’incremento delle operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema, per effetto della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT-III), e dei titoli acquistati nell’ambito del PEPP e del PAA. I titoli detenuti dall’Eurosistema per finalità di politica monetaria sono aumentati di 1.063 miliardi di euro, raggiungendo 3.695 miliardi di euro (2.632 miliardi nel 2019). I titoli del PAA sono cresciuti di 330 miliardi di euro, portandosi a 2.909 miliardi di euro, e gli acquisti del PEPP si collocano a 754 miliardi di euro.

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