BCE taglia stime crescita. Lagarde: “Ora politica fiscale ambiziosa”

(Teleborsa) – I governi dell’Eurozona sono chiamati ad “intraprendere azioni tempestive e mirate per affrontare la sfida della salute pubblica, contenere la diffusione del Coronavirus e mitigarne l’impatto economico. In particolare, è necessaria una risposta di politica fiscale ambiziosa e coordinata per sostenere le imprese e i lavoratori a rischio“.

Lo ha detto la presidente della BCE Christine Lagarde, nella consueta conferenza stampa seguita alla riunione del Board di politica monetaria, dopo che la BCE ha approntato misure eccezionali per contrastare gli effetti economici dell’epidemia che ha investito l’Europa. Fra queste l’aumento del QE di 120 miliardi e le aste LTRO e TLTRO, mentre vengono confermati i tassi di interesse sugli attuali livelli minimi.

Illustrando alcune delle misure assunte dall’Eurotower, la Lagarde ha fatto riferimento al maxi Piano TLTRO, che consentirà alle banche che mantengono elevati livelli di prestiti a imprese e famiglie di spuntare un tasso agevolato fino al -0,75%, vale a dire 25 punti base sotto il tasso sui depositi. Christine Lagarde poi ha ribadito che l’Eurotower è pronta ad usare “tutta la flessibilità prevista dal programma di acquisti di titoli” (QE).

La Presidente si è soffermata lungamente sull’analisi economica effettuata dal panel di economisti di Francoforte, confermando che l’Eurozona si trovava già in una fase di rallentamento della crescita e che i più recenti dati indicano “un considerevole peggioramento” delle prospettive economiche.

La diffusione del Coronavirus – ha ammesso – avrà un “impatto economico significativo” e rappresenta “un grande shock per le prospettive di crescita“. “L’interruzione delle catene di approvvigionamento – ha spiegato – sta ostacolando i piani di produzione nel settore manifatturiero, mentre le misure di contenimento necessarie contro l’ulteriore diffusione del Coronavirus stanno influenzando negativamente l’attività economica”.

La BCE ha tagliato le stime di crescita dell’Eurozona: per il 2020 allo 0,8% dal precedente 1,1% e per il 2021 all’1,3% dall’1,4% precedente, mentre ha mantenuto ferme quelle sul 2022 all’1,4%. Più in dettaglio, la Presidente ha spiegato che la crescita nel primo semestre 2020 sarà “molto debole” e permangono “rischi al ribasso” nello scenario di previsione dati gli ultimi sviluppi dell’epidemia. Confermate invece le stime di inflazione: all’1,1% nel 2020, all’1,4% nel 2021 ed all’1,6% nel 2022.

Rispondendo alle domande della stampa presente, Lagarde ha affermato “non è nei miei piani passare alla storia per un whatever it takes numero due”, facendo riferimento alla frase “storica” che ha caratterizzato la politica del suo predecessore Mario Draghi, ma ha aggiunto che che “c’è un forte sostegno a usare tutti gli strumenti disponibili e considerare un aggiustamento per fronteggiare i rischi che dovessero rappresentare una minaccia per l’Eurozona”. E sulla possibilità di agire per arginare gli Spread fuori controllo, la Presidente ha risposto “non è la funzione della BCE”.

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