BCE, stimoli ancora necessari. Monito a Italia: no passi indietro su riforma pensioni

(Teleborsa) – BCE decisa a proseguire con gli stimoli per sostenere la ripresa dell’inflazione.

Nell’Area euro resta “necessario ancora uno stimolo significativoda parte della politica monetaria per sostenere l’ulteriore accumularsi di pressioni interne sui prezzi e la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”, spiega la Banca Centrale Europea nel suo Bollettino economico, precisando che il sostegno “continuerà a derivare dagliacquisti netti di attività sino alla fine dell’anno, dalle notevoli consistenze di attività acquistate e dai reinvestimenti collegati, nonché dalle indicazioni prospettiche rafforzate del Consiglio direttivo sui tassi di interesse di riferimento della BCE”.

“In ogni caso, il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito dal Consiglio direttivo”.

Il Board dell’Eurotower ha riscontrato che “finora i progressi verso un aggiustamento durevole dell’inflazione sono stati considerevoli. Con un buon ancoraggio delle aspettative di inflazione a più lungo termine, il vigore di fondo dell’economia della Zona Euro e il perdurare di un ampio grado di accomodamento monetario danno motivo di confidare che in futuro l’inflazione continui stabilmente a convergere verso i livelli perseguiti dal Consiglio direttivo e che tale convergenza perduri anche dopo la graduale liquidazione degli acquisti netti di attività“.

L’Istituto Centrale ha poi rilevato un sensibile aumento degli Spread a metà maggio in scia alle incertezze politiche in Italia.

In particolare, “i differenziali dei titoli di Stato italiani sono considerevolmente aumentati dopo il 15 maggio, quando i mercati hanno conosciuto i dettagli contenuti nella proposta di programma avanzata dal nuovo Governo”.

La Banca Centrale Europea mette in guardia dal “rischio elevato” che in Paesi come Italia e Spagna si facciano “passi indietro” sulle riforme pensionistiche. Nel Bollettino economico viene inserita una analisi del Ageing Report 2018, dove si rilevano rischi di “rovesciamento delle riforme attuate.

Il rapporto ipotizza che tutte le riforme pensionistiche varate negli ultimi anni trovino piena attuazione”. “Tuttavia, in alcuni Paesi, ad esempio in Italia e in Spagna, il rischio che si compiano passi indietro rispetto alle riforme pensionistiche precedentemente adottate sembra elevato. Il medesimo rischio, inoltre, potrebbe aumentare per gli Stati in cui, ad oggi, si prevedono importanti cali dei tassi di sostituzione. In tali casi – dice la BCE – in alternativa, potrebbe aumentare il rischio di sempre maggiori trasferimenti di natura assistenziale qualora i piani pensionistici privati non fossero in grado di sopperire al divario”.

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