BCE riapre la “cassetta degli attrezzi”: in arrivo nuovo round di TLTRO

La Banca Centrale Europea in campo a sostegno delle Banche: annuncio a marzo?

Era lo scorso gennaio quando iniziò a farsi strada con una certa insistenza l’ipotesi che  la Banca centrale europea stesse procedendo al varo di nuovo Tltro, o un programma simile,  il programma di finanziamenti agevolati al settore bancario. Targeted longer-term refinancing operations, operazioni di rifinanziamento a medio-lungo termine meglio note appunto come TLTRO: si tratta di aste in occasione delle quali la BCE presta denaro al settore creditizio a condizioni particolarmente vantaggiose, della durata di 4 anni per alleviare i problemi di raccolta delle banche europee e sostenere i prestiti a famiglie e imprese.

Del resto, il rallentamento economico nella zona euro è superiore alle attese e potrebbe essere questa una delle risposte possibili da parte della Bce, pronta a riaprire la famosa ‘cassetta degli attrezzi’ che resta piena di risorse in grado di stimolare la crescita.

In quell’occasione a gennaio, a insospettire gli addetti ai lavori, il fatto che, pochi giorni prima, l’asta di titoli di Stato italiani con scadenza a un anno avesse fatto il pieno: erano stati  stati venduti BoT per un controvalore di 7 miliardi, il massimo della forchetta, a fronte di una domanda molto più ampia (10,7 miliardi) e con un tasso allo 0,285%, in evidente calo rispetto allo 0,376% dell’asta di dicembre e ancora di più rispetto allo 0,63% “battuto” a novembre.

I forti movimenti sui BoT delle ultime settimane indicano chiaramente che le banche si stanno preparando a una nuova asta Ltro o Tltro della Bce – spiegava Massimo Saitta, direttore investimenti di Intermonte advisory e gestione -. Sono infatti soprattutto le banche, sia italiane che europee, a comprarli”.

Condizione affinché le banche partecipino ai prestiti è infatti consegnare dei titoli come garanzia, i BoT appunto. 

E poco più di un mese dopo, i rumors sembrano andare proprio in quella direzione. Per adesso, qualche indizio concreto ma nessuno ancora si sbottona ufficialmente. Appena pochi giorni fa Peter Praet, però, il belga a capo dello staff economico della BCE, nel corso di una conferenza stampa a Francoforte, aveva fatto sapere che la banca centrale prenderà molto presto in esame l’ipotesi di una nuova edizione del TLTRO.

Per questo, il mercato continua a scommettere che  l’annuncio potrebbe addirittura arrivare in occasione della prossima riunione in programma il prossimo 7 marzo,  La pensano così anche gli  analisti di Moody’s, che in un report diffuso ieri hanno scritto:
“un nuovo round di Tltro è lo scenario più probabile in un contesto in cui la crescita si indebolisce nell’area euro e nel mondo, i mercati della raccolta sono volatili soprattutto nell’Europa meridionale, le spinte inflazionistiche rimangono attenuate”.

“Al contrario – spiega ancora l’agenzia di rating – l’eventuale scelta della Banca centrale europea di non offrire un altro Tltro sarebbe di fatto una stretta nella politica monetaria, realizzabile soltanto se la maggior parte delle banche dell’eurozona potessero trovare risorse alternative nella raccolta per pagare i Tltro in scadenza”.

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