BCE lancia l’allarme protezionismo: “Da tensioni calo di fiducia e minaccia per la crescita”

(Teleborsa) – La BCE si allinea alla Fed e teme il protezionismo, principale minaccia per la crescita economica. E’ quanto emerge dalle Minute della Banca Centrale Europea relative all’ultimo meeting del Consiglio direttivo. In quella occasione l’Eurotower ha lasciato invariata la sua politica monetaria, confermando tassi di interesse vicini allo zero ed un ritiro completo degli acquisti di asset dal 1° gennaio 2019.

“La crescita dell’Eurozona rimane solida, diffusa – si legge nei verbali – in linea ancora con le stime di giugno”, mentre si continua a ritenere che “il rallentamento del primo semestre del 2018 sia stato temporaneo. Le incertezze collegate ai fattori globali restano predominanti, soprattutto per quanto riguarda la minaccia di un protezionismo e i rischi derivanti da un intensificarsi delle tensioni commerciali”. Un argomento quello della guerra commerciale più che mai attuale, visto che alla mezzanotte di oggi, 23 agosto (le 6:00 in Italia),sono entrati in vigore i nuovi dazi al 25% su 279 prodotti importati negli Stati Uniti dalla Cina, per un valore di 16 miliardi di dollari.

Secondo la Banca Centrale Europea: “tali tensioni potrebbero provocare un calo di fiducia nell’economia mondiale, in aggiunta ad altri effetti causati dall’imposizione di dazi”.

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